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Mykonos: una splendida sorpresa! (Parte II – le spiagge)

Per la bellezza del mare la Grecia, si sa, è una garanzia e Mykonos, ovviamente, conferma la fama del paese di possedere alcune delle spiagge più belle del mondo! Un mare dalle mille sfumature di turchese sempre calmo e racchiuso in splendide insenature. Ad impreziosire un gioiello già di per sé così unico e suggestivo, una offerta di servizi che in quest’isola raggiunge davvero il suo apice!

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Tramonto da Mykonos Città

Qui ci sono spiagge per tutti i gusti: per chi cerca relax e poca confusione; per chi ama rosolarsi al sole sdraiato comodamente su morbidi lettini a due piazze :-); per chi vuole ballare anche in spiaggia o per chi cerca solo un rilassante sottofondo musicale che accompagni il dolce far niente; per i modaioli che vogliono fare l’aperitivo con i piedi nella sabbia; per chi vuole cimentarsi con il surf; per le famiglie, ma anche per le coppie in cerca di romanticismo……Mykonos ha un piccolo angolo di paradiso per tutti!Denominatore comune: un’acqua più trasparente del cristallo e più azzurra del cielo. Aggiungiamo a tutto questo il soffio costante del fresco Meltemi (vento secco che investe l’Egeo durante l’estate e che a nord dell’isola può essere più forte) e qui abbiamo tutto ciò che ci serve per una vacanza al top!

Le spiagge più belle a mio parere si trovano nella parte meridionale dell’isola ma, se avete tempo a sufficienza per girare un po’, spingetevi anche al nord alla ricerca di qualche baia più appartata e selvaggia o anche solo per raggiungere in macchina il bellissimo punto panoramico ai piedi del faro di Armenistis. Attorno non c’è nulla e le indicazioni per il vecchio faro (purtroppo mal conservato) non sono molto chiare ma vale la pena arrivare fin qui per godersi lo spettacolo delle onde del mare che si infrangono sulla costa e la lontananza dalla confusione.

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Il complesso del Myconian Collection Hotels & Resorts di notte

La notte è giovane a Mykonos. I locali sempre aperti fino al mattino e l’aria di festa che si respira nelle viuzze della Chora invitano a tirar tardi anche i meno nottambuli…..il grande tornaconto di queste notti brave? Spiagge più o meno deserte fino alle 3 del pomeriggio! 🙂
Ricordatevi però che se avete adocchiato una spiaggia che vi piace e volete sperare di usufruire dei suoi servizi a pagamento (lettini/ombrelloni), conviene comunque prenotare i posti in prima fila (e non solo) sempre qualche giorno in anticipo (perché qui fanno più o meno tutti così o almeno i gestori delle spiagge fingono che ciò avvenga per tenere “occupati” i posti migliori per poi “rivenderli” a prezzi più alti agli ultimi arrivati che, pur di restare e godersi il mare, sono disposti a farsi fregare!).

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Spiaggia di Elia _ Ombrelloni e Lettini per gli Ospiti del Myconian Collection Hotels and Resorts

Consiglio di godervi una bella giornata in una spiaggia e poi di concludere il pomeriggio in un’altra ancora anche solo per dare un’occhiata o prendere un aperitivo. In questo modo avrete visto se fa al caso vostro per il giorno successivo o se invece vi è bastato vederla “di sfuggita” e quindi potrete decidere di girare e sceglierne un’altra dove trascorrere la mattinata seguente.

Grazie ad una fantastica offerta, abbiamo avuto la fortuna di soggiornare in uno degli hotel più belli dell’isola (camera enorme con terrazzino vista mare da cartolina!) affacciato sulla splendida spiaggia di Elia.  Guardando la baia dall’alto, la parte sinistra è attrezzata con lettini e ombrelloni gratuiti proprio per i clienti del Myconian Collection Hotels & Resorts. A destra la spiaggia prosegue con lettini, ombrelloni e locali di tendenza molto frequentati a partire dall’ora di pranzo fino al tramonto. Personalmente questa la considero una delle spiagge attrezzate più belle. E’ molto ampia e con locali stile “chiringuitos” dove fare uno spuntino e consumare una bibita fresca. L’hotel, che occupa tutto il promontorio che si affaccia su questa spiaggia dorata, è perfettamente e armoniosamente calato nell’ambiente circostante. Le camere e gli appartamenti in stile cicladico sono incastonati sulla collina senza deturpare il panorama e la sera, le piccole luci delle camere e degli appartamenti del Resort rendono lo scenario ancora più suggestivo (consiglio un soggiorno qui senza esitazione. Le camere nella struttura più in alto sono anche quelle più lussuose e ovviamente più costose. Piscine bellissime a sfioro e con vista mozzafiato!)

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Myconian Resort
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Piscina del Myconian Resort _ Baia di Elia

Ora vediamo una per una le spiagge che, oltre alla bella Elia, consiglio di non perdervi durante il vostro soggiorno a Mykonos!

Kalafatis
Si trova sulla costa sudorientale dell’isola e può essere la spiaggia giusta da scegliere se avete in programma una visita al piccolo villaggio di Ano Mera. Qui il vento proveniente da sud favorisce la formazione di onde frequentate dai surfisti che si danno appuntamento su questa grande baia attrezzata per prendere lezioni di windsurf e per le immersioni. Da Kalafatis ci si imbarca per raggiungere l’isolotto di Tragonissi.

Agia Anna
Non lontano da Kalafatis, si trova questa piccola baia non molto frequentata. Ci sono dei ristorantini molto carini ma non tanti ombrelloni e lettini quindi, se volete essere sicuri di aggiudicarvi un posto,  vi conviene arrivare non troppo tardi. La spiaggia è di sabbia e ciottoli ed è molto indicata anche per le famiglie.

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Spiaggia Agia Anna

Kalo Livadi
Anche questa spiaggia si trova lungo la costa sudorientale dell’isola, non lontano da Agia Anna. E’ una spiaggia lunghissima di sabbia dorata e frequentata soprattutto da greci e famigliole, l’ideale per una giornata in pieno relax.  Qui troverete sia parti attrezzate con lettini e ombrelloni a pagamento sia ampi tratti di sabbia libera dove sdraiarvi senza rischiare di trovarvi gomito a gomito con altri avventori. E’ ben lontana dal turismo di massa, il mare è sempre calmo e poco profondo e i suoi bar e taverne sono piacevolissimi per una pausa dal caldo sole estivo. Al centro della baia si trova una formazione rocciosa conosciuta con il nome di Kalafakonia dove i pescatori catturano le aragoste. Per un pranzo o uno spuntino consiglio Solymar (se volete cenare, questo, come molti ristorantini direttamente sulla spiaggia, fa orari piuttosto “insoliti”….chiedete sempre se e fino a che ora sono aperti per cena!)

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Spiaggia Kalo Livadi

Super Paradise
Qui dovete passarci anche solo per dare un’occhiata! Anzi….io sono arrivata a Super Paradise solo per questo perché per trascorrere una giornata in spiaggia preferisco altri angoli di Mykonos 😉
Questa famosissima baia di sabbia fine si trova in una piccola insenatura ed è nota per le sue feste esagerate che si svolgono sia di giorno che di notte. Molto frequentata dai turisti gay, è davvero movimentata, “colorata” e sempre allegra. Sulla destra, salendo una scalinata, si arriva all’eccentrico club con piscina super affollato a qualsiasi ora del giorno e sempre con musica a tutto volume…il celebre JakieO’ Beach Club . Se siete in cerca di relax questo posto sappiate non fa per voi!

Paradise
La sorella più famosa di Super Paradise è davvero un delirio! 😀
Qui la musica è sempre a tutto volume ed è per questo che è amata soprattutto dai giovanissimi che vi si riversano in massa per fare festa e bere fino all’alba. Un susseguirsi di bar e locali dove l’imperativo è divertirsi!  Confesso che con tante bellissime spiagge a disposizione, anche qui sono passata per “dare solo un’occhiata” senza fermarmi. Sarà l’età….ma mi è bastato e avanzato! 😀
Sulla strada per arrivare qui un coloratissimo autobus abbandonato, non so se volutamente o meno, merita una foto ricordo 😉

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Strada da e verso la spiaggia di Paradise

Paraga
Una bella spiaggia lungo la costa meridionale con un ristorante che  gestisce anche ombrelloni e lettini. E’ di sabbia fine, non molto grande e, a differenza che nella vicina Paradise (che potete raggiungere con una passeggiata di 10 minuti), qui la musica di sottofondo molto piacevole è piuttosto bassa e consente di rilassarsi e godersi il mare e il sole senza troppa confusione.  Se volete panini e snack vi verranno serviti direttamente sotto il vostro ombrellone di paglia …..un piccolo gioiellino da non perdere e da godersi però soprattutto la mattina fino a poco dopo il pranzo!

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Spiaggia Paraga

Ornos
Particolarmente bella al tramonto, questa piccola spiaggia attrezzata si trova a circa 5 km a sudovest di Mykonos città. Siamo sulla costa sudoccidentale all’interno di un grande golfo che a sud, dove si affaccia proprio Ornos, è protetto dai venti mentre, al suo esatto opposto a nord, è occupato dalla speculare spiaggia di Korfos molto più ventosa. Questa spiaggetta mi è piaciuta per il suo piccolo porto e l’atmosfera romantica e rilassata (ma l’ho vista solo dopo il tramonto per tornarci la sera stessa a cena!). Pare che di giorno sia molto frequentata e quindi conviene prenotare con anticipo se volete essere sicuri di trovare posto. Come la maggior parte delle spiagge attrezzate dell’isola, qui i lettini classici sono spesso sostituiti da cuscinoni o lettini più grandi della norma anch’essi con morbidi “materassi” molto comodi e alla moda.

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Tramonto sulla spiaggia di Ornos
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Tramonto sulla spiaggia di Ornos

Agios Ioannis
Una delle mie preferite! Sono tornata in questo piccolo gioiellino per ben due giorni per il suo ottimo ristorante proprio difronte al mare (che gestisce anche ombrelloni e lettini sottostanti) che non dovete assolutamente perdervi: Hippie Fish. E’ davvero bello e si mangia benissimo.  Ci ho soltanto pranzato ma sembra essere un ristorante perfetto anche per una cena in riva al mare. L’altro motivo che mi ha spinta a tornare qui è stato un piccolo lusso che mi sono concessa: un lettino matrimoniale gigante con tanto di morbido materasso, sotto un gazebo per ripararsi dal sole tutto per noi e in riva al mare!

 

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Agios Ioannis
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Agios Ioannis _ Ristorante Hippie Fish

Kapari
Ragazzi, questa spiaggia è un sogno! Non avrei voluto inserirla nell’articolo non fosse altro per evitare di farla conoscere troppo e lasciare che restasse ancora per un po’ uno degli angoli più incontaminati dell’isola! 😉  La sua posizione fa sì che non sia mai affollata. La si raggiunge a piedi o in macchina/moto ma solo fino ad un certo punto. Si trova nella stessa direzione di Agios Ioannis, a sud ovest dell’isola. La strada, appena oltre Agios Ioannis, diventa molto stretta e a strapiombo sul mare. Lasciate il vostro mezzo nel punto massimo in cui vi sembra consentito accedere e poi proseguite scendendo a piedi un percorso roccioso di circa 30 metri.
Per come piace a me godere del mare, questo gioiello di spiaggia è il massimo che si possa desiderare: un tratto di sabbia molto piccolo, non organizzato, nascosto e circondato da rocce. Non ci sono né lettini né ombrelloni né tantomeno taverne o bar, per questo consiglio di portare con voi da bere e da mangiare se decidete di trascorrere qui la giornata. Il mare ha un colore meraviglioso!

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Strada per Kapari
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Spiaggia di Kapari
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Spiaggia di Kapari

Chiudo questo post con le ultime tre spiagge che meritano di essere viste e questa volta si trovano tutte a nord dell’isola nella lunga insenatura di Panormou: Agios Sostis, Panormos e Ftelia.
Si susseguono una dietro l’altra in questa grande baia non lontana da Mykonos Città e sono più selvagge e meno frequentante delle spiagge a sud più famose. Le consiglio soprattutto quando il vento soffia da sud! I servizi in spiaggia sono meno “ricercati”.  Molto suggestivo bere guardando il mare, rilassati sugli enormi cuscini bianchi della spiaggia di Panormos servita anche da un paio di ristoranti molto carini.

Ragazzi, la mia “guida” alle spiagge di Mykonos finisce qui, spero vi torni utile per programmare le vostre vacanze nella regina delle Cicladi. Per saperne di più, date un’occhiata anche al primo dei miei racconti sull’isola!

 

 

 

 

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Allunaggio a Lanzarote

Ciò che videro gli occhi di Armstrong, Collins e Aldrin il 20 luglio 1969 quando l’Apollo 11 toccò per la prima volta al mondo il suolo lunare, credo non fosse poi così diverso dall’incredibile paesaggio che oggi si mostra alla vista dei visitatori di Lanzarote.

Questa piccola isola di fuoco, per un terzo ricoperta di lava solidificata, dichiarata dall’UNESCO Riserva della Biosfera, resta per me una delle isole più affascinanti dell’arcipelago delle Canarie. Il clima costantemente primaverile – estivo piacevole anche ad Agosto, la presenza di quasi 300 coni vulcanici che conferiscono a questa parte di mondo una peculiarità geologico-paesaggistica senza eguali, le lunghe distese di nera lava, la presenza di spiagge ancora incontaminate e la mancanza di quel turismo di massa che si riversa più facilmente nelle vicine Tenerife e Gran Canaria, mi hanno convinta a sceglierla come seconda tappa di una vacanza estiva di qualche anno fa….

Si parte da Corralejo a Fuerteventura (parlerò anche di Fuerte ma in un prossimo articolo!), e in poco più di mezz’ora si raggiunge Playa Blanca all’estremità meridionale dell’isola. Assolutamente indispensabile noleggiare un’auto. L’isola è piccola e la si gira con facilità.

Il viaggio inizia subito meravigliosamente grazie all’azzeccatissima scelta dell’Hotel. Incredibile offerta su booking.com trovata un paio di giorni prima di raggiungere l’isola e il sogno è servito!

Sufficientemente lontano dalla confusione di Arrecife e Puerto del Carmen ma, strategicamente ubicato per raggiungere con estrema facilità qualsiasi punto dell’isola, l’Hotel Hesperia di Puerto Calero ci regala panorami mozzafiato sull’oceano (camera enorme con vista incredibile!), tranquillità e relax per godere appieno anche delle poche ore che decidiamo di trascorrervi a fine giornata (con le sue bellissime piscine perfettamente in armonia con l’ambiente circostante e la sua piccola spiaggia di sabbia vulcanica nerissima, può costituire una sistemazione ideale anche per i viaggiatori più sedentari che decidano di soffermarvisi anche durante il giorno 😉 )

Puerto Calero
Passeggiata Hotel Hesperia-Puerto Calero

Percorrere a piedi al tramonto la stradina che costeggia l’Oceano e collega l’hotel al porticciolo è davvero piacevole, in pochi minuti si raggiunge un gioiellino ancora non troppo turistico, relativamente tranquillo, e dalla rilassante atmosfera marinara dove comunque non mancano negozi alla moda, caffè e ristorantini. In questo angolo di paradiso non sembra di essere ad Agosto alle Canarie…..pochi Italiani, qualche turista francesce, inglese e tedesco che, come noi, vuole tenersi un po’ lontano dalla confusione dei grandi centri.

Per chi decidesse di sostare qui, o anche per i curiosi di passaggio a Puerto Calero, non posso che consigliare una cena in uno dei ristoranti dove ho mangiato meglio in tutta la mia vita! L’immancabile ed accurata analisi delle preziose recensioni lasciate su Tripadvisor ci ha portati con fortuna a scoprire AMURA: ristorante gourmet romantico ed incredibilmente buono! Un po’ caro per gli standard dell’isola ma l’alta qualità delle cene (ben 3 su 6 anche per una che come me ama provare sempre posti nuovi! 🙂 ) vale sicuramente la spesa!

Lasciato Puerto Calero, esploriamo facilmente l’isola in 6 giorni. Se la Natura ha dato il suo enorme contributo per renderla davvero speciale, indiscutibilmente parte del suo fascino si deve all’impegno di César Manrique, artista poliedrico, originario di Lanzarote,  che comprese l’importanza di impreziosire l’urbanistica e il paesaggio della sua terra per attirare turismo ma costruendo edifici in perfetta armonia con la natura vulcanica del terreno.

Fondazione Cesar Manrique
Casa Manrique – Ingresso

La sua impronta edilizia è visibile ovunque, a lui si devono alcune delle attrazioni più suggestive: il Mirador del Rio, la Cueva de los Verdes, il Jameos de Agua e il Jardin de Cactus,  luoghi magici simbolo dell’originalità dell’isola, frutto dei progetti creativi sul territorio realizzati da Manrique preservando, conservando e valorizzando l’ambiente.  Ci si trova così in pochi giorni a vivere in un sogno fatto di più di 10.00 specie di Cactus all’interno di un cava di cenere vulcanica abbandonata (Jardin de Cactus), oppure ad attraversare un tunnel sotterraneo di oltre 5 km scavato naturalmente dalle eruzioni di un vulcano e che arriva fino al mare! (Cueva de Los Verdes. Jameos del Agua è la parte del tunnel più vicina alla costa dove alcuni bar e un ristorante voluti da Manrique, si snodano attorno ad un lago naturale, regalando un suggestivo complesso perfettamente integrato con la natura circostante).

Se ci si vuole immergere appieno nella fantasiosa creatività dell’artista, non potete perdere una visita alla Fondazione Manrique, oggi Istituzione culturale che promuove la diffusione e la conservazione delle sue opere, un tempo la sua casa costruita sopra la colata lavica delle eruzioni avvenute tra il 1730 e il 1736 e i cui spazi interni sono ricavati all’interno di enormi bolle vulcaniche! Bella la vista dall’enorme vetrata che guarda sulla distesa di lava all’esterno e sull’enorme sommità di un vulcano.

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Interno casa Manrique – Particolare piscine
Vista sull’esterno – Casa Manrique

Manrique Vetrata

Ma la profonda sensazione di essere sbarcati davvero sulla Luna la si prova spingendosi ad Ovest dell’Isola, esattamente nel Parco Nazionale di Timanfaya. Qui il mondo sembra essersi fermato! Ci si ritrova nel bel mezzo del nulla circondati da lava, crateri, enormi vulcani e silenzio come in un film fantascientifico di Steven Spielberg.

Le Montagne del fuoco o Timanfaya, fanno parte di una vastissima zona colpita dalle eruzioni vulcaniche che nel tempo hanno cambiato completamente l’aspetto morfologico dell’Isola. L’uomo qui non ha alterato nulla, il paesaggio vulcanico è quello che si formò proprio tra il 1730 e il 1736 e poi nel 1824!

All’Interno del Parco Nazionale si trova la Ruta de Los Volcanes, un percorso di circa 14 km percorribile grazie ad un bus turistico che si addentra in uno dei più spettacolari paesaggi vulcanici oggi visitabili.

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Parco Nazionale di Timanfaya – Ruta de los Volcanes
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Parco Nazionale di Timanfaya – Ruta de Los Volcanes
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Ruta de los Volcanes

Per chi come me ama il “fai da te”, imperdibile anche la Caldera de la Montana Blanca. La sommità del Vulcano, a cui è possibile arrivare dopo una salita un po’ faticosa, regala una vista  meravigliosa a 360 gradi sul parco di Timanfaya. Dopo una camminata tra enormi colate di lava, ci si trova di fronte ad un quadro dipinto con le più svariate sfumature di viola, rosso, rosa, grigio e nero.  Macchina fotografica a portata di mano e via con scatti da sogno!

Lanzarote isola dai colori di fuoco dunque ma anche dalle mille sfumature di blu, per l’intenso colore del suo mare della cui bellezza e tranquillità è possibile godere se ci si spinge fino alle belle spiagge di Punta Papagayo, oppure della cui forza si può avere tangibile testimonianza o raggiungendo l’insenatura di Famara, lunga distesa di sabbia scura regno indiscusso dei surfisti grazie al vento che non cessa mai di soffiare (praticamente impossibile passare più di mezz’ora seduti sulla spiaggia senza combattere contro il vento che fa stare a malapena in piedi e che trasforma i granelli di sabbia in piccoli chiodi che puntellano la pelle!), o fermandosi ad osservare le scogliere de Los Hervideros. Qui coste rocciose a picco sul mare ed enormi grotte, regalano paesaggi Danteschi grazie all’impeto delle onde che vi si infrangono facendo quasi ribollire l’acqua (in spagnolo hervir significa proprio bollire).

MareSpiaggia DA IDENTIFICAREPAPAGAYOLos Hervideros

Il mio invito quindi è non farsi attrarre troppo dal turismo caotico e più conosciuto di altre isole delle Canarie ma di fermarsi a Lanzarote… una porzione di Luna sulla Terra!