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Tutti i colori del Brasile

Dopo aver seguito i Guarà grazie al bellissimo reportage di Marco e Maria, torniamo in Brasile con Davide. Questo è il periodo migliore per goderci le bellezze di questo paese sterminato ma, come ci suggerisce l’autore in questo post, è una meta perfetta anche ad Agosto.
Che aspettiamo allora? Cominciamo subito a programmare le nostre vicine vacanze natalizie in terra d’Amazzonia o la prossima estate con largo anticipo 😉
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Le gallerie d’arte, le boutiques e i negozi storici. Guida insolita ai tesori di Greenwich Village. New York.

Il “Village”. I più illustri esponenti della Beat Genereation, gli Hippies e i gay di tutto il mondo nel corso degli anni si sono dati appuntamento qui, in questo storico quartiere di New York stretto tra Chelsea, Soho e L’East Village, donandogli, forse anche un po’ inconsapevolmente, quello che oggi è il suo più grande fascino: l’atmosfera un po’ bohèmienne e il suo eccentrico e unico volto artistico, culturale e sociale diventato simbolo di un’epoca.

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In giro per Greenwich Village

Ho avuto modo di esplorare uno dei quartieri più antichi della Grande Mela in quello “spettrale” e allegro periodo dell’anno in cui è ancora più facile apprezzarne le peculiarità: Halloween!
Tutto è addobbato per rendere omaggio in grande stile alla notte delle streghe. Mistero e originalità si mescolano nell’aria. Nei giorni precedenti il 31 Ottobre a Greenwich Village è bello perdersi tra i vicoli e curiosare tra le divertenti e scenografiche decorazioni dei suoi palazzi che ogni anno fanno da sfondo alla parata di Halloween più imponente di tutto il paese!

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Parata di Halloween _Greenwich Village
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Parata di Halloween _ Greenwich Village

Qui vi può capitare di far cadere lo sguardo su una finestra e scorgere uno scheletro o un fantasma intenti ad osservare i passanti. Si può rischiare di salire qualche gradino per curiosare al di là del portone di un bel palazzo e rimanere impigliati ad una ragnatela o inciampare in una zucca! 🙂

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Halloween nelle strade di Greenwich Village

 

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Era la mia seconda volta a New York, la prima con la maturità di donna (la prima volta avevo solo 15 anni 🙂 ) assetata di guardare il mondo con curiosità, trasporto e voglia di scoprire ciò che è lontano da casa con occhi di viaggiatrice più che di “semplice turista”. Così, con questo nuovo sguardo sul mondo, son tornata in questo rettangolo di Manhattan e mi sono goduta i suoi caffè, le passeggiate senza meta tra i suoi vicoli respirando a pieni polmoni quella sua anima anticonformista che tanto ispirò gli scrittori beat come Jack Kerouac e Allen Gingsberg. Sono passata con una certa emozione difronte allo Stonewall Inn, lo storico locale gay dove nel 1969 ebbe simbolicamente inizio il  movimento di liberazione omosessuale.

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Aristide Bruant all’Ambassadeurs _ Litografia di Henri de Toulouse-Lautrec
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Il mio acquisto vintage al Village!

Così, per caso, guidata dalla mia attrazione verso i poster vintage e le stampe antiche, sono entrata in un piccolo negozio, La Belle Époque, facendo la simpatica conoscenza del suo originale proprietario che girando il mondo in lungo e in largo alla ricerca di pezzi unici, ha costruito il suo tesoro, esposto qui oggi per tutti i curiosi in cerca di poster vintage originali! Alle pareti e sui grandi tavoli migliaia di poster e stampe….balza agli occhi (anche dei meno esperti) l’ “Aristide Bruant all’Ambassadeurs “, celebre litografia di fine ‘800 realizzata dal pittore francese Henri de Toulouse-Lautrec!! Nella sua vita l’artista realizzò diversi manifesti pubblicitari….sarà un originale? il prezzo (oltre i 30.000 euro!!) mi induce a pensare che qui si faccia sul serio! ;-). Una chiacchierata di più di un’ora, dopo aver acquistato il mio bel poster di propaganda dei tempi seconda guerra mondiale, mi ha fatto ripercorrere la storia di questo posto e quella del suo amato quartiere. All’uscita un benaugurante arrivederci a presto e un cartoncino color senape più volte ripiegato su stesso: una mini-guida al meglio di Greenwich. Un’originale mappa dei suoi negozi, boutique e gallerie d’arte più caratteristici.

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La mini guida ai negozi, le gallerie d’arte e le boutique di Greenwich

Qualche giorno fa ho ritrovato questa inconsueta mappa e ho deciso di condividerla con i miei lettori scrivendo questo post! Se mai passerete da quelle parti, saprete dove fare acquisti o semplicemente fermarvi a sfogliare qualche libro. Scoprirete piccoli negozi unici nel loro genere che non troverete in nessun altro angolo di NY e avrete la sensazione di respirare la vera anima del Village 😉

BONNIE SLOTNICK COOKBOOKS
163 West 10th Street

Più di 4000 libri (di cucina e non solo) antichi e ormai non più in stampa. Se siete alla ricerca di veri e propri cimeli e preziose rarità riguardanti il mondo della cucina questo è il posto che fa per voi!
Oggetti vintage, libri con le ricette dei più famosi ristoranti di NY e colorati gadget vi aspettano per simpatici regali e acquisti originali.

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Bonnie Slotnick Coockbooks _ Foto presa dal web

LAURA LOBDELL
183 West 10th Street

Una gioielleria artigianale dove gli articoli in vendita sono ispirati, nelle loro simpatiche forme, al quotidiano: orecchini a forma di bottiglia di Champagne o anelli-chitarra (ma anche a forma di tappo di bottiglia molto carini e originali!) …..non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ad accogliervi Laura e il suo simpatico cagnolino :-).

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Laura Lobdell _ foto presa dal web
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Laura Lobdell _ foto presa dal web

TEA & SYMPATHY
108 Greenwich Avenue

Un angolo di Inghilterra nel cuore di New York. Da oltre 20 anni servono il tè al pomeriggio e deliziose torte. Menu della tradizione inglese per una pausa tutta anglosassone. Un negozio e un ristorante in perfetto stile British!

Tea & Sympa
Tea & Sympathy _ foto presa dal web
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Tea & Sympathy _ Foto presa dal web

GRAHAME FOWLER ORGINAL
138 West 10th Street
Tutto ciò che è vintage e glamour per l’uomo! Dai Rolex alle giacche Barbour e Belstaff. Sciarpe, cravatte, scarpe….se amate lo stile del passato venite qui!

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Grahame Fowler Original _ Foto presa dal web

AEDES DE VENUSTAS
9 Christopher Street

Un santuario del profumo. Ci sono candele profumate, saponi, pot-pourris, profumi per la casa e golose fragranze per il corpo di cui si riforniscono le celebrità e le icone fashion della Grande Mela.

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Aedes de Venustas _ Foto presa dal web

ROBIN RICE GALLERY
325 West 11th Street

Da oltre 20 anni in questa galleria d’arte si espongono collezioni fotografiche di grande impatto in un ambiente raffinato ma amichevole. Qui si trovano proposte per tutte le tasche e se si è fortunati, Robin in persona vi mostrerà l’interno del suo piccolo regno.

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Robin Rice Gallery _ foto presa dal web

HOUSE OF CARDS & CURIOSITIES
23 8th Avenue
Una specie di “cartoleria” molto originale. Si possono trovare biglietti d’auguri ma anche fossili e scheletri :-). Oggetti d’artigianato popolare provenienti dal Messico  e da ogni parte del mondo in un negozio ricavato in un palazzo vittoriano.

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House of Cards & Curiosities _ Foto presa sul web

THE END OF HISTORY
548 Hudson Street
La più grande selezione di oggetti di vetro e ceramica oggi in vendita datati 1950/60. In particolare potete trovare oggetti di design italiano, scandinavo e americano. Per appassionati di vasi e lampade 😉

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The end of History _ Foto presa dal web

MIMI VANG OLSEN
545 Hudson Street
Ragazzi, dovete vederla all’opera! I vostri amici a 4 zampe ritratti su tela dalla nota pittrice Mimi Vang Olsen…qui siete nel cuore del suo regno. L’unica galleria su strada dove poter vedere l’artista dipingere i tanto amati cani e gatti e comprare una sua opera.
Per gli amanti degli animali e per i …..curiosi 😉

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Mimi Vang Olsen _ Foto presa dal web

THE MEADOW
523 Hudson Street
Da fuori ogni cosa invita ad entrare! Il negozio è specializzato nella vendita dei piccoli piaceri della vita: cioccolato, sali artigianali e cocktail bitters, il tutto circondato da profumatissimi e coloratissimi fiori freschi.

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The Meadow _ Foto presa dal web
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The Meadow _ Foto presa dal web

Questi sono soltanto alcuni degli indirizzi che a mio avviso non dovete lasciarvi sfuggire al Village…..ma camminate e scovatene altri e godetevi una giornata da veri Newyorkesi 😉

 

 

 

 

Fort-de-France: una tavolozza di colori nel cuore di Martinica

Aprile di qualche anno fa. Un viaggio indimenticabile in barca a vela nelle Piccole Antille con gli amici di sempre e la curiosità di scoprire una manciata di isole, nel cuore del Mar dei Caraibi, in poco più di una settimana.
Motivo del viaggio una bella “sfida” da affrontare insieme, pur nell’intenzione di ritagliarci una piacevole vacanza: partire da Marigot Bay, a Santa Lucia e portare la barca a Trinidad in tempo per essere messa in secco, passando per Saint Vincent e GrenadineGrenada e le altre piccole isole che compongono l’arcipelago, tutto in soli 10 giorni.

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Le ore di volo dall’Italia per giungere a destinazione sono tante, la strada via mare per raggiungere l’obiettivo è lunga. Di quei giorni trascorsi al largo delle coste delle Antille ricordo gli splendidi tramonti, le tante risate, le piccole isole incontaminate accessibili solo via mare e (ahinoi!!)le piogge fuori stagione che, come accade di consueto in queste zone, hanno una portata torrenziale, durano pochi minuti ma, in barca rendono più “complicato” il trascorrere delle ore.

 

Conservo gelosamente il ricordo di questa “piccola” traversata nell’immenso Oceano che, nella sua tappa finale, ci regala il lungo saluto dei delfini giunti a prua a farci da “guida” per accompagnarci in porto e darci il loro personale “arrivederci” a chissà quando!!

Il viaggio termina, come previsto, nello Stato insulare di Trinidad e Tobago.
Nella capitale, Port of Spain, ci attende il primo volo che ci riporterà a casa.
Atterriamo con un piccolo aereo a Fort-de-France, nella Martinica, e qui ci aspettano ben 6 ore di scalo prima di riprendere il viaggio verso l’Europa. Che si fa? Si depositano i bagagli e si approfitta del tempo a disposizione per gustarci le ultime ore ai caraibi…questa volta finalmente via terra! 😉

 

Questa piccola città coloniale, avamposto francese d’oltremare, è una vera e propria esplosione di colori. Una tavolozza di tinte pastello dove a farla da padrone sono il giallo il blu e il rosso che, insieme ad un mix di altri colori più o meno fluorescenti, danno vita ad un allegro arcobaleno che da sempre per me rappresenta la quinta essenza  dei Caraibi.
I colori dei suoi palazzi, della sua frutta esotica, dei vestiti delle donne, dei suoi piatti tipici, si danno tutti appuntamento qui a Fort-de-France  al gran mercato delle spezie e nelle stradine ad esso circostanti.

Costruito nei primi anni del ‘900, è il mercato più grande dell’isola. Si trova al riparo dal caldo e dai forti raggi del sole,  in una grandiosa struttura di ferro e vetro dove ad accogliervi saranno ovviamente i colori accesi ma anche gli amichevoli sorrisi della gente del posto e i profumi dell’isola. Frutta e verdura provenienti dalle coltivazioni locali, sacchi accatastati e recipienti vari che traboccano di ogni genere di frutto della Martinica e poi ancora vaniglia, spezie,  peperoncino, bottiglie di rum e decotti dai “poteri miracolosi” che promettono di rimetterti al mondo!
Oltre ai sapori della sua terra gli abitanti di For-de-France, in questo variopinto mercato, mettono in bella mostra ed in economica vendita anche diversi oggetti d’artigianato tra cui spiccano i cappelli bakoua (tradizionale copricapo della Martinica), i più disparati oggetti realizzati  con le noci di cocco e simpatiche bambole vestite con i coloratissimi vestiti locali.

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Dopo qualche ora trascorsa a curiosare tra i suoi banchi, lasciate il mercato per esplorare la città, ma non prima di aver bevuto un rinfrescante e dolcissimo latte di cocco direttamente dal frutto appena aperto che le braccia possenti dei tagliatori di cocco vi offriranno all’uscita.

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Mentre si passeggia senza fretta (qui lo scorrere lento della vita è quasi un karma!) le facciate dei palazzi catturano l’attenzione dei turisti il cui naso è continuamente stimolato dal gradevole profumo dei piatti tipici creoli (pesce alla griglia,   gamberetti, chatrou, colombo di pollo…) proveniente dai  piccoli ristoranti aperti all’ora di pranzo.
Peccato essere costretti a lasciare questo bel dipinto!
Mi piace credere in quell’ “arrivederci” dei delfini e saluto Martinica, convinta che…. prima o poi la rivedrò! 😉

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