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Il mio Autunno a New York 

C’è qualcosa nell’aria di New York che rende il sonno inutile” …. quanta ragione aveva Simone de Beauvoir!

E così, in una tersa serata di fine ottobre, atterri al JFK e capisci che nulla potranno più su di te il fuso orario, le ore di volo, la lombosciatalgia che ti affligge da una settimana e la stanchezza di un mese piuttosto intenso di lavoro. Le uniche cose che ti rimbalzeranno in testa e alimenteranno l’adrenalina necessaria a non farti chiudere gli occhi saranno: la consapevolezza che 6 giorni qui sono pochi (ma d’altronde anche un mese lo sarebbe!), e l’immagine di un inconfondibile Sky Line, di cui cominci a riempirti gli occhi già nel taxi che ti sta portando a Manhattan.

Vista sulla baia di NY dal Top of the Rock - Rockfeller Center
Vista sulla baia di NY dal Top of the Rock – Rockfeller Center

L’aria autunnale di New York non fa che sussurrarti che non avrai voglia di dormire, che il tuo sonno, inutile, lo ricaccerai nei tuoi sbadigli, perché la grande mela devi divorarla a grandi morsi!  Continua a leggere Il mio Autunno a New York 

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Vademecum per un viaggio in California.

Questa volta Davide ci regala un vero e proprio diario di viaggio/vademecum per la California e i grandi parchi dell’Ovest degli Stati Uniti!
Un itinerario indimenticabile, che ho fatto anche io anni fa, e che vi consiglio di leggere in questo post che, come per tutti quelli di Stecca, contiente sempre preziosi consigli 😉

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West USA, California e i grandi parchi

Giorni consigliati: quanto potete ma cmq almeno 15/21

Stagione consigliata: agosto

Costo: variabile, dipende dagli Hotel, se ti adatti anche basso

Mio periodo di visita: agosto 1991, 1998 e 2008 !!!

Comodo, non caro ed assolutamente esaltante viaggio è quello che può essere fatto con un semplice fly & drive dall’Italia nell’ovest degli USA (l’unica o quasi parte veramente bella di quel paese eccetto la somma N.Y si potrebbe anche dire….) e anche con bambini, agosto è il mese perfetto, insomma direi che è il viaggio estivo per antonomasia.

E’ un viaggio che abbina natura stupefacente a vita vorticosa, scenari “aperti” impressionanti a città tanto diverse quanto fascinose, io l’ho fatto per ben 3 volte nel 1991, nel 1998 e nel 2008 e sapete cosa vi dico…ci tornerei una quarta !!!!

Itinerario standard di 2/3 settimane con arrivo a Los Angeles e partenza da San Francisco:

1 giorno: Arrivo a L.A con fuso tosto, quindi meglio farsi una bella dormita in loco prima di partire, a tal proposito vi consiglio la nuovissima

Maison 140

140 S. Lasky Dr

Beverly Hills, CA 90212

+1 310-281-4000

Una stupenda villa bianca nel cuore di Beverly Hills (la Lasky è dove incrociano Wildshire e la S. Monica BLV e quindi vicino all’aereoporto di arrivo) così potete fare “due passi” (cosa non facilissima a L.A) nella zona verde e ricca (anzi direi “sardanapalica”….) di Rodeo Drive e Bel Air, rimandando a quando sarete meno spossati l’approccio a questa caotica ma a mio parere straordinaria città dai mille volti e dai mille quartieri estesa come la Toscana e che va girata per forza in auto (ma è facile).

2 giorno:  Partenza per San Diego (Autostrada 5 direzione sud) circa tre ore di auto, lungo la strada potete fermarvi a Laguna Beach un bel posto di mare frequentato da “artistoidi” dai molti danè, e quindi farvi due notti a San Diego così provate due zone diverse della ridente città al confine col Messico, famosa per le spiagge dei surfisti abbronzati e muscolosi.

La prima notte potete scegliere fra le varie spiagge dove il tramonto sul mare è spettacolare, dalla ricca e old style La Jolla alle più giovanili Ocean o Pacific o Mission Beach, e farvi un bel bagnetto nell’oceano tra i surfisti. Il posto più carino è a Mission Beach e si tratta di un resort di cottage su un lunghissimo molo di legno in mezzo al mare, il secondo giorno potrete invece addentrarvi nella città anche per farvi, grazie all’enorme sopraelevata che fa da ponte sulla baia, un giretto nella isola del famoso quanto “carerrimo” Hotel Coronado (dove han girato “A qualcuno piace caldo”). Noi abbiamo dormito a Hillcrest una zona molto carina e diciamo “di tendenza” poco sopra alla downtown, non mi sentirei tuttavia di consigliare il nostro hotel perchè ad onta di una mitica terrazza all’ottavo piano si pativa un caldo notevole giacchè le stanze sono senza aria condizionata e ad agosto fa molto caldo….la zona è piena di ristorantini carini da raggiungere a piedi.

4 giorno: Partenza verso il deserto della Arizona ed i suoi grandi parchi naturali, lungo la strada abbiamo voluto visitare la tanto conclamata Palm Beach e verrebbe da dire…beeech (non si capisce il suo successo se non per il famoso Betty Ford Centre dove vanno le americane ricche ed alcolizzate a farsi disintossicare da una vita del cavolo).

Siccome lungo la nostra strada c’era solo Havasu Lake city abbiamo dormito una notte in questo posto caldissimo sul lago dove un pazzo ha fatto trasportare il London Bridge (vero !!!). Vale la pena per il bagnetto nel lago al tramonto (spettacolare) e per un memorabile ristorante in perfetto stile americano-cowboy ma vero e non per turisti poco fuori in direzione aeroporto, che si chiama tipo oldshare o qualcosa del genere….dove si mangia una carne pazzesca e che ci ha consigliato la simpaticissima tipa che gestiva il nostro albergo ossia il Lake Havasu Travelodge che consiglio perché pulito, spazioso ed economico.

5 giorno: Arrivo al Grand Canyon (Arizona) ossia nel posto più spettacolare del viaggio, inutile descriverlo occorre andarci e basta e dormire almeno una notte in uno dei (pochi) resort dentro il parco dalla parte del south rim. Il più bello e caro è El Troubar ma si consiglia il contiguo Bright Angel Lodge gestito dalla imbattibile Xamberra (che è una sorta di nostrano FAI) posizionato proprio sul rim. Se state due notti (cosa che consiglio) e quindi avete un giorno pieno (il G.C va visto rigorosamente al tramonto o all’alba perché di giorno fa un caldo pazzesco ed è un carnaio di gente con gli hot dog) dovete prendere assolutamente l’elicottero che si infila dentro il canyon (esperienza memorabile) mentre per gli amanti del treno del tempo che fu, sempre la Xanterra ha riaperto la vecchia ferrovia del glorioso Coconino che puoi fare sorseggiando birra nei vecchissimi vagoni che corrono su una unica rotaia in mezzo ad una foresta strettissima. Ovvio che i più sportivi debbono cimentarsi nella discesa a piedi fino al Colorado che dura due giorni perché il clima richiede di farla in orario gestibile e quindi un simpatico resort ospita gli scalatori durante la notte.

7 giorno: Si arriva al punto più a Est del nostro viaggio ossia nella terra degli indiani Navajo per la spettacolare Monument Valley, il set preferito dai film di John Wayne per intenderci, che al tramonto è davvero imperdibile coi suoi riflessi naturali rosso fuoco sulle cime e per dormire, se non volete spendere troppo nel memorabile nuovo resort fronte Monument, non resta che cercare nella vicina Kayenta, noi ci siamo trovati benissimo al Best Western Highway 163, Kayenta, Arizona, 86033, US.

8 giorno: Direzione Nord-West e da Kayenta Arizona si va nello Utah verso lo spettacolare Bryce Canyon dove c’è il famoso anfiteatro dai pinnacoli rossi (meraviglioso), ma prima, se partite di buon ora da Kayenta, avete tutto il tempo di vedere prima dall’alto il per me un tantino sopravvalutato Lake Powell (mai capito dove nasca il suo mito) e quindi di farvi una fantastica gitarella al bellissimo parco di Zion e ritrovare quel verde che vi era un po’ mancato nel secco deserto dell’arizona, e così arrivate giusti giusti allo spettacolare tramonto sul Bryce (da urlo !!!). Per dormire la nostra sistemazione al Bryce Canyon Resort sulla panoramica Highwy 12 appena fuori dal parco (139 WEST UTAH HIGHWAY 12,PO 640006) era davvero ottima, ed alla sera ci sono alcuni ranch alla americana per mangiare tanto, bene e spendendo poco, che direi che è il massimo….

9 giorno: Rinfrancato lo spirito dai tramonti del lago, del Canyon della Monument e del Bryce, è ora di ritrovare luci e “casino” (anzi casinò…), e quindi è giunto il momento di andare nel Nevada verso la mitica Las Vegas che, poche storie, rimane ancora (e dopo che è la terza volta che ci vado !!!) nella sua assurdità uno dei posti imperdibili da vedere almeno una volta nella vita, anzi direi che migliora sempre. Tra i tanti hotel di grande lusso a prezzi concorrenziali del mitico quanto kilometrico strip, noi siamo stati all’Exalibur un tempo il più grande ma che ancora oggi sfoggia la più bella illuminazione serale e garantisce (fondamentale dato il clima giornaliero) una fantastica piscina con tutti i confort americani del caso. Memorabile il buffet giapponese al Today nel grande centro commerciale vicino al Paris (dopo cena cosa c’è di meglio di una salita sulla finta ma gigantesca torre Effeil ?), spettacolare il gioco di acqua notturno del Bellagio, e davvero da “fuori di testa” le 5 leonesse ingabbiate in uno zoo di vetro dell’albergo MGM sotto il cui pavimento trasparente la fila di turisti scatta improbabili foto al ventre delle medesime….Non fate le pazzesche montagne russe del New York Hotel se non siete allenati perchè scendete con la pettinatura di Stanlio….io già detti 10 anni fa e me lo ricordo ancora.

11 giorno: La seconda tappa più bella del viaggio dopo il Grand Canyon la si raggiunge dal deserto di Las Vegas ed è la famigerata Valle della Morte alias Death Valley anche essa, dati i 46 gradi, da gustare al tramonto o all’alba magari dal celebre Zabrinskie Point (vd. Antonioni), se vi beccate come noi pure la luna piena allora direi che sarete di fronte ad uno dei panorami più incredibili che esistono sul pianeta, l’ottimo Fournace Creek Ranch vi accoglierà per la notte e per la piscina durante la calura del giorno, in un ambiente straordinario di palmeti in pieno deserto da era glaciale (prenotatelo con largo anticipo è sempre strapieno).

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12 giorno: Dopo lo stacco del deserto è ora di riaffrontare la vita e quindi si torna a L.A dove vi consiglio di accaparrarvi per almeno due notti un posto davvero straordinario e parlo del Venice on the Beach Hotel, una villa di due piani in adobe in stile Hopper situata sulla spiaggia (nel vero senso….) della superba Ocean Front Walk di Venice Beach, gestita dallo strepitoso Gregg, tra l’altro a pochi metri dalla mitica Washington road dove alla sera convoglia la Venice che “vive”

Giuro che vale il viaggio quasi lei da sola……(2819 Ocean Front Walk, Venice, CA 90405 USA). Di giorno cosa di meglio che noleggiare una bici e pedalare lungo l’interminabile lungo mare continuo di Venice, Santa Monica e Marina del Rey tra una sosta e l’altra per un salutare tuffo nell’Oceano ?

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14 giorno: Ora ci si sposta (L.A non è una città è un continente…) dal mare di Venice alla zona di West Hollywood anche perché un giretto sulle varie Sunset nonché Hollywood Boulevard et similia vorrete farlo no ? Altra “dritta” da segnarvi col pennino d’oro ragazzi per due notti ivi, qualora non abbiate così tanti soldi da potervi permettere il più bell’albergo del mondo ovvero il mitico Chateau Marmond sulla Sunset nel punto dello strip (pazzesco !!!), è il Beverly Motor Laurel Hotel sulla Beverly Boulevard all’incrocio con la Laurel, davvero merita per luogo, posizione etc. e poi sotto ha il mitico Swingers dove la mattina puoi fare uno dei migliori breakfast degli USA !!!  Mi raccomando a L.A non mancate almeno una sera di salire in cima alla post-point street di Hollywood (zona Mullholland drive) da dove si domina tutta L.A dall’alto che si illumina all’imbrunire, di farvi una bella mezza giornata camminando nella Melrose avenue la via coi negozi più “strani” della california e se andate agli studios della Universal impedibile è la nuoverrima attrazione dei Simpson.

16 giorno: Ora si sale verso la California del centro-nord e basta col caldo e vi porto nella davvero incantevole Peninsula di Monterey non tanto per la leziosa e odiosamente riccastra Carmel (la cittadina di cui fu sindaco Clint Eastwood) ma per farvi fare al tramonto la straordinaria 17 Miles drive ovvero quella superba strada a pagamento che nebbiosamente si infrattaglia fronte oceano con viste e punti spettacolari illuminata da colori mozzafiato. Alla sera per la notte consiglio il Pacific Grove Inn una vecchia casa vittoriana in stile del 1905 di Pacific Grove dove puoi anche gustare dei favolosi Waffels cotti al momento per te a colazione.

Questo da L.A a Monterey peninsula è il tratto di strada più lungo del viaggio e dura circa 6 ore di auto, ma è pieno di luoghi ove fare pause etc. se riuscite a ricavarvi un po’ di tempo merita di essere fatto tutto sulla mitica panoramica lungo-costa meglio nota come il  celebre Big Sur.

17 giorno: Due ore circa di auto da Pacific Grove e finalmente si arriva a San Francisco che è talmente bella che direi che è inutile che ve la descriva. L’albergo dove prenotare tutta la vita è il Triton in pieno centro a fianco della porta cinese dove la Grant incrocia la Bush e che ha persino tre stanze pittate da glorie locali, e parlo di gente del calibro di Graham Nash o di Garcia dei Greateful Dead .

Tutta san Francisco merita di essere assaporata metro per metro ed occorre destinarvi almeno 2 o 3 giorni pieni, certo ci sono i luoghi must come il punto delle sette sorelle, la vista dall’alto di Twin Peacks, il celebre ponte che conduce a Sausalito, Alcatraz, la guidata sulla Lombard Street (la strada ripida più tortuosa del mondo), un giretto sul Cable di legno, il bagno di folla al Fisherman, il giro completo della Haight/Asbury dove è nata tutta la musica che conta degli anni sessanta etc. etc.

(*) Se volete infine farvi una escursione di due giorni ed una notte da San Francisco, invece delle solite Napa o Yosemithe (comunque molto belle soprattutto la seconda) vi propongo un posto meno battuto dai turisti italiani ovvero il Lago Tahoe al confine con il Nevada a circa 3 ore e mezza di auto e reso celebre dal Padrino parte seconda. Si tratta di un immenso lago di montagna dal colore incredibilmente blu e circondato da montagne piene di pini e dove, diciamocelo pure, dati per acquisiti i tanti fascini del Pacifico, ti fai di gran lunga il più bel bagno del viaggio. Ovvio che anche l’ennesimo tramonto del West sia all’altezza…. Per il pernottamento è pieno di alloggi in legno carini, il nostro dava pure le bici gratis per girare, trattasi dell’ America Vacation Hotel (3845 Pioneer Trail – South Lake Tahoe 96150 – Stati Uniti).

Altre estensioni, se avete ulteriori giorni a disposizione, che si consigliano, sono alcuni altri parchi verso est e molto belli tipo il Sequoia o l’Arches, oppure una ulteriore estensione oltre la Monument valley verso le riserve indiane del Navajo fino al famoso Four corner point (dove incrociano 4 stati) e andare al Mesa Verde nello stato del Colorado stupefacente e ben conservato villaggio nella roccia che risale a molti secoli fa.

Oppure verso nord si può arrivare fino alla capitale dello Utah Salt Lake city per visitare lo spettacolare parco di Yellowstone (quello dell’orso Yoghi per intenderci) coi suoi stupefacenti gheiser eruttanti, mentre se volete invece scendere ancora più a sud di San Diego può essere “interessante” raggiungere il confine messicano di Tijuana per vedere la micidiale ed inquietante differenza tra tra straricchi e strapoveri in pochi metri (fa effetto !!).

P.S: consiglio personale: se volete poi recarvi a fare mare nella successiva Baja California fermatevi al mere di Cortez e non scendete assolutamente verso Los Cabos e Capo san Luca che tutte le agenzie ti propinano perchè sono due posti assurdi, brutti, pieni di gente, caldissimi e con un mare quasi inaccessibile.

 *La foto di copertina è un mio scatto a San Francisco.

Ti sposi e poi non sai? Prendi e parti per le Hawaii ;-)

E’ primavera, svegliatevi bambineeeeee alle cascine, messere Aprile fa il rubacuor…..” così cantava Alberto Rabagliati.  Così, con l’arrivo della bella stagione, cantava mio padre, forse rendendo omaggio alla versione di “Mattinata Fiorentina” del più noto Claudio Villa, e così oggi, ripensando a quelle mattine in cui il buongiorno mi veniva dato con questa melodia, torno a cantare io sottovoce mentre scrivo questo articolo.

Una Mattinata Fiorentina che scandisce i miei pensieri in una uggiosa giornata milanese, ancora un po’ restia a dare il benvenuto alla bella stagione.
Ma ragazzi è  primavera, anche se ce ne accorgiamo a giorni alterni :-). E’ tempo di viaggi, di sole e di…. matrimoni.

Voglio dedicare questo nuovo post a tutte le giovani promesse spose alle prese con l’organizzazione del giorno del fatidico sì perché si sa, mentre si cercano tante idee  per il vestito, l’acconciatura, gli allestimenti, la location, i regali e ispirazioni per un matrimonio da favola, che sia romantico, intimo o glamour (Interessanti le proposte di DALANI in merito),  il pensiero di tutte noi vola soprattutto al viaggio di nozze 🙂

Matrimonio-glamour_bnr_3

Si dà la bella notizia e quasi subito si finisce a parlare della luna di miele (almeno tra noi appassionate viaggiatrici) 🙂
Che bello, e dove andrete in viaggio di nozze?” “Avete scelto già dove andare?” “Che fantastica notizia, il viaggio lo avete già organizzato?”…..dite la verità, quanti vi hanno fatto queste domande se non proprio in prima, almeno in seconda battuta? E voi lì, con circa dieci mete nella testa, con più di una valida opzione per approfittare della bella occasione e fare la scelta giusta perché ci si sposa una sola volta nella vita (o almeno si spera! :-D) e sul viaggio dei sogni proprio non si vuole sbagliare.

Sto parlando per me? 😀  Naaaaaaa, ragazzi, lo so che parlo più o meno per tutti, l’unica differenza è tra quanti di noi (come la sottoscritta farebbe) scelgono di organizzare tutto “fai da te” e quanti invece preferiscono affidarsi a tour operator specializzati per non avere sorprese proprio durante  il tanto atteso viaggio di nozze!

Il nostro splendido pianeta in questo ci viene davvero incontro….tutte le sue meraviglie sembrano magicamente a portata di mano. I viaggi prima considerati troppo lontani e/o troppo costosi improvvisamente diventano una concreta possibilità di fuga per i futuri sposi e non più soltanto sogni nel cassetto.
Per festeggiare il nostro matrimonio, il più delle volte quel cassetto vogliamo aprirlo. Sempre più coppie scelgono la luna di miele come regalo unico di nozze e alle classiche mete (Polinesia Francese, Maldive, Caraibi, New York, California e grandi parchi, Seychelles) negli ultimi anni sembrano essersi aggiunti posti meno “convenzionali” e più “insoliti” come la Nuova Caledonia, la Polinesia Neo Zelandese e gli Emirati Arabi.
Abbiamo a nostra disposizione milioni di mete esotiche e non, città d’arte o terre lontane con mare cristallino, mete per una vacanza all’insegna del completo relax o dell’avventura, paradisi incontaminati e grandi metropoli.
Qui vi dico la mia! 😉 Anche se il giorno del sì per me non è ancora arrivato, una vaga idea di dove vorrei andare già me la sono fatta.

Per potersi destreggiare al meglio in questa ardua scelta, partiamo subito col porci quelle che a mio parere sono le domande essenziali:
Cosa mi aspetto dal viaggio di nozze? (Relax, avventura, arte, mare, montagna, città….??); In che periodo dell’anno abbiamo intenzione di partire? (molte delle mete dei sogni potrebbero essere off limits dal punto di vista meteo!); Mi va di affrontare tante ore di volo?; Mi affido ad un tour operator specializzato o faccio tutto da solo?
Di domande importanti ce ne sono sicuramente molte altre ma è a queste che io ho cercato subito di dare una risposta.

Scartate le altre ipotesi a cui ho sempre pensato  (Australia, Isole Cook, Borneo Malese, Thailandia), in luna di miele andrei alle Hawaii.
Lontane per decidere su due piedi di prendere e partire, costose per un viaggio da regalarsi durante l’anno, paradiso tropicale ideale per rilassarsi un po’ ma anche per godersi la natura che qui sa sbalordire con la sua spettacolarità, e per fare tante attività per una vacanza fatta non solo di mare e sole.
Qui gli appassionati della serie “Lost” come me, troveranno il loro paradiso con anche quella giusta dose di comfort e  lusso che in luna di miele non stonano mai, in una realtà che conserva ancora angoli remoti e selvaggi!
Se siete alla ricerca anche voi di tutto questo, scegliete dove trascorrere il vostro soggiorno tra le 6 principali isole (Maui, Kauai, Oahu, Molokai, Big Island e Lanai) che compongono l’arcipelago.

Dall’Italia si arriva ad Honolulu (O’ahu) con le maggiori compagnie aeree partendo sia da Milano che da Roma via Los Angeles, città che non amo molto così, già che siete in ballo, consiglio vivamente di raggiungere le Hawaii via Tokyo, fermarvi in Giappone qualche giorno per visitare la capitale e Kyoto (a circa 2 ore di treno) e poi prendere un volo diretto di circa 7 per raggiungere finalmente ad O’ahu.
Se avete a vostra disposizione una ventina di giorni, pianificate per tempo il vostro viaggio optando per 2 o 3 isole che sembrano fare più al caso vostro. La mia scelta?
O’ahu, Maui e Kaua’i.

Le Hawaii hanno un clima che consente di visitarle praticamente tutto l’anno. L’alta stagione (Dicembre- Aprile e Giugno-Agosto) corrisponde all’inverno e solitamente è il periodo più piovoso (ricordate che le zone maggiormente colpite dalla piogge sono le coste a nord est) e costoso.
La media stagione (Maggio-Settembre) è caratterizzata da temperature più miti e prezzi lievemente più accessibili….direi che se si vuole fare dunque la scelta migliore conviene programmare il viaggio tra Ottobre e Novembre, quella che è considerata la bassa stagione, caratterizzata da prezzi molto più bassi e clima più asciutto!

La vita alle Hawaii scorre soprattutto all’aperto.
Surf, nuoto, snorkeling, escursionismo….partite dunque con il giusto equilibrio tra voglia di crogiolarvi al sole e voglia di esplorare l’interno delle isole e i suoi tesori più nascosti ed incontaminati.
I collegamenti tra le varie isole sono per lo più aerei ma c’è anche la possibilità di spostarvi in traghetto. Scegliete tra le strutture ricettive migliori (ragazzi è la vostra luna di miele, concedetevi qualche lusso! 😉 ) e muovetevi in auto.

Ma cosa farei io alle Hawaii che credo valga la pena di affrontare il lungo viaggio e di consigliarvele per la vostra attesissima luna di miele?

O’AHU
Non solo punto di passaggio per raggiungere le altre isole ma un luogo incredibile fatto di storia (Pearl Harbor è proprio qui!) e natura. Qui si viene per imparare a surfare (o per osservare i grandi surfisti cavalcare le gigantesche onde della North Shore), per godersi il tramonto a Waikiki sorseggiando un Mai Tai osservando le ballerine di Hula al suono dell’Ukulele, per godersi un po’ di mondanità ad Honolulu e raggiungere in kayak le isolette deserte a largo della spiaggia di Kailua. Mettete in agenda l’itinerario panoramico della Tantalus-Round top scenic drive e il Manoa Falls Trail. Non perdetevi l’Hanauma Bay Nature Preserve ed il Koko Head Regional Park (qui troverete la Sandy Beach, una delle spiagge più pericolose di O’ahu per le sue forti correnti ed imponenti onde). Andate alla ricerca delle spiagge brulle e selvagge della Malaekahana State Recreation Area e sperate di avvistare le balene a largo delle coste di Kawela Bay. Non lasciate l’isola senza esservi spinti fino all’estrema punta nord occidentale (Ka’ena Point State Park).

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Haiku Stairs – O’ahu
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Manoa Falls Trail _ O’ahu
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Spiaggia di Waikiki _ Honolulu

MAUI
Spesso annoverata tra le isole più belle del mondo, la sceglierei per vivere davvero il sogno Hawaiano. Le leggendarie onde più alte del mondo si trovano qui, dove la tavola da surf esprime un vero e proprio stile di vita. Le sue cascate da cartolina, le balene, il vulcano Haleakala e la sua splendida strada verso Hana mi hanno convinta al primo istante! Da qui potrete anche programmare escursioni in giornata per le vicine Molokai e Lanai. Nella parte meridionale dell’isola, per sentirmi come Robison Crusoe, non mi pederei la splendida spiaggia di Chang e con la macchina fotografica a Paia, potrei sbizzarrirmi a fotografare le sue famose case recintate con vecchie tavole da surf. Amando lo snorkeling qui andrei per i fondali delle acque cristalline del Molokini Crater e nelle acque pullulanti di tartarughe marine della spiaggia di Malu’aka e poi ancora per godermi lo spettacolo delle megattere durante una uscita di whale-watching.  Non lascerei l’isola senza prima aver visitato l’antico villaggio di pescatori di Lahaina e senza essermi sdraiata sulla sabbia nera di Pa’iloa Beach.

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Haleakala National Park _ Maui
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Uno dei 54 ponti ad una sola corsia lungo la strada per Hana _ Maui
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Cratere di Molokini _ Maui

KAUA’I
Qui pare ci si lasci davvero il cuore! E’ la più lussureggiante delle isole (e anche la più piovosa. E’ anche nota con il nome di  “Isola Giardino“) e i suoi tramonti dai mille colori faranno da cornice perfetta alle vostra romantica luna di miele. Qui io andrei per passeggiare ed imparare a surfare sulla mitica spiaggia di Hanalei Bay. A Kaua’i vi aspetta quello che è noto come il “Gran Canyon del Pacifico“, il Waimea Canyon e il Koke’e State Park!.
Imperdibili le meraviglie della Na Pali Coast da raggiungere a piedi tramite un sentiero piuttosto faticoso oppure in barca a vela o in elicottero.  Per uno snorkeling da ricordare mi tufferei nelle acque della spiaggia di Brennecke mentre a nord punterei dritto al Kilauea Point National Wildelife Refuge per osservare gli innumerevoli uccelli marini e le foche monache crogiolarsi al sole.  Prima di lasciare questo paradiso, proverei l’esperienza di risalire il fiume Wailua a bordo di un kayak….

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Na Pali Coast _ Kauai

 

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Waimea Canyon _ Kaua’i
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Hanalei Bay _ Kaua’i

Spero di avervi ispirato per la scelta del vostro viaggio più bello!
ironia della sorte proprio questi giorni  ho risfogliato il numero di Aprile del mensile Geo Magazine che definisce le Hawaii “Isole della felicità”….quale posto migliore allora per festeggiare l’amore!
Magari questo remoto angolo di mondo sarà il protagonista di uno dei miei racconti di viaggio in futuro. intanto cari amici… Aloha! 😉

*le immagini presenti in questo articolo sono prese dal web