Archivi tag: Davide Steccanella

Tutti i colori del Brasile

Dopo aver seguito i Guarà grazie al bellissimo reportage di Marco e Maria, torniamo in Brasile con Davide. Questo è il periodo migliore per goderci le bellezze di questo paese sterminato ma, come ci suggerisce l’autore in questo post, è una meta perfetta anche ad Agosto.
Che aspettiamo allora? Cominciamo subito a programmare le nostre vicine vacanze natalizie in terra d’Amazzonia o la prossima estate con largo anticipo 😉
Continua a leggere Tutti i colori del Brasile

Annunci

Diario di Viaggio in Myanmar e Cambogia.

Per oltre mezzo secolo il Myanmar (ex Birmania) ha patito i drammi della dittatura, del governo sanguinario di giunte militari, delle lotte intestine tra fazioni di ribelli e trafficanti di droga. Un paese in cui i vari governi hanno cercato di annullare qualsiasi forma di democrazia, un esempio su tutti l’arresto di Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace 1991.  Oggi il Myanmar sta progressivamente abbandonando la sua politica isolazionista per affacciarsi al mondo e attirare gli investimenti stranieri. Recarsi in questo paese non è ancora così facile. Sceglierlo come meta di un viaggio, come ha fatto Davide, è la dimostrazione di una consapevolezza che, nonostante tutto, Il Myanmar ha molto da offrire ai suoi visitatori. C’è chi al ritorno da un viaggio in questa magica terra, racconta di aver incontrato persone che sembrano aver perso ogni contatto con il presente. Le politiche di chiusura verso ogni influenza esterna hanno fatto sì che il Myanmar restasse uno dei paesi meno occidentalizzati del mondo. Quello che ci racconta Davide, è un diario di viaggio che si snoda lungo una porzione di mondo che conserva tutto il suo fascino antico e che fa tappa in uno dei siti archeologici più belli e più visitati al mondo: Il Tempio Khmer di Angkor Wat.
Buon sogno a tutti!

Davide birmania 3

Numero giorni consigliati: 15

Stagione consigliata: febbraio

costo: medio

mio periodo di visita: agosto 2013

Siccome per andare nello stupendo stato del Myanmar (ex Birmania) occorre molto spesso, per chi viene dall’Italia, volare su Bangkok, vale la pena andare prima (o dopo) a visitare il celebre ed imperdibile sito archeologico di Angkor Wat in Cambogia che dista poco più di 1 ora di Aereo da Bangkok e che è stato recentemente eletto il più bel sito archeologico del mondo da un sondaggio internazionale votato dagli utenti del sito di viaggi Expedia. Mentre tuttavia per soggiornare ad Angkor Wat ci si può organizzare comodamente sul posto magari ingaggiando una delle tante guide locali, la maggior parte delle quali peraltro parlano perfettamente l’italiano, per effettuare il tour del Myanmar è preferibile affidarsi ad una agenzia e a tal proposito io consiglio i tedeschi della Uniteam davvero bravissimi e dotati di guide straordinarie. Il programma che consiglio prevede circa 15 giorni e come stagione, se è vero che sarebbe preferibile la stagione per noi invernale e soprattutto ad Angkor Wat dove ad agosto c’è un caldo davvero intenso, è anche vero che per quanto riguarda il tour della ex Birmania se ci andate, come ho fatto io, approfittando della nostre vacanze estive, trovate molto meno turismo, e quindi potrete godervi di più la magia di quei posti.

1° giorno: arrivo a Bangkok (Thailandia) e volo immediato per Siem Rep (Cambogia) con arrivo ad Angkor Wat (pernottamento Hotel FCC).

2° giorno: visite rovine di Angkor.

DAvide Birmania 2

3° giorno: partenza in serata per Bangkok (pernottamento al Le Bua At State Tower, se volete esperienza unica e cenare sul ristorante all’aperto sul tetto dell’albergo che è un’emozione da togliere il fiato).

4° giorno: volo per Yangon (Myanmar) (penottamento al Savoy Hotel, delizioso e raffinatissimo albergo in legno costruito in stile bavarese).

5° gior.no: volo interno per Bagan (pernottamento al Thazin Garden Hotel).

6°, 7° giorno: Bagan, posto magico con le celebri mille pagode appuntite che rosseggiano al tramonto.

 

8° giorno: volo interno per Mandalay (pernottamento al Shwe Inn Gyin Hotel).

9°, 10° giorno: tour per i dintorni di Mandalay, città di per se brutta ma che consente di raggiungere in giornata alcuni tra i luoghi più belli del Myanmar tra cui il villaggio di Mingun e il ponte su palafitte più lungo del mondo.

Davide Birmania

11° giorno: volo interno per Heho e trasferimento in barca a Inle Lake (pernottamento al Treasure Resort Inle).

12°, 13° giorno: gite in barca lungo l’Inle Lake che sinceramente ho trovato uno dei posti più belli del mondo, dove i pescatori coltivano l’orto sull’acqua.

14° giorno: volo interno a Yangon (penottamento al Savoy Hotel) e gita obbligata, perché lo merita, alla gigantesca Pagoda in oro.

15° giorno: volo su Bangkok e quindi rientro, oppure se volete potete fare un giornata a Bangkok, che nella sua chiassosa modernità, dopo il silenzio e la pace dei monaci del Myanmar può fare anche piacere ed in quel caso vi consiglio un pernottamento al bellissimo albergo in stile design Pullman King Power dal quale possono facilmente raggiungersi le velocissime linee di metro sopraelevata che conducono al centro città.

A presto con un altro splendido diario di viaggio di Davide Steccanella!

Vademecum per un viaggio in California.

Questa volta Davide ci regala un vero e proprio diario di viaggio/vademecum per la California e i grandi parchi dell’Ovest degli Stati Uniti!
Un itinerario indimenticabile, che ho fatto anche io anni fa, e che vi consiglio di leggere in questo post che, come per tutti quelli di Stecca, contiente sempre preziosi consigli 😉

image

West USA, California e i grandi parchi

Giorni consigliati: quanto potete ma cmq almeno 15/21

Stagione consigliata: agosto

Costo: variabile, dipende dagli Hotel, se ti adatti anche basso

Mio periodo di visita: agosto 1991, 1998 e 2008 !!!

Comodo, non caro ed assolutamente esaltante viaggio è quello che può essere fatto con un semplice fly & drive dall’Italia nell’ovest degli USA (l’unica o quasi parte veramente bella di quel paese eccetto la somma N.Y si potrebbe anche dire….) e anche con bambini, agosto è il mese perfetto, insomma direi che è il viaggio estivo per antonomasia.

E’ un viaggio che abbina natura stupefacente a vita vorticosa, scenari “aperti” impressionanti a città tanto diverse quanto fascinose, io l’ho fatto per ben 3 volte nel 1991, nel 1998 e nel 2008 e sapete cosa vi dico…ci tornerei una quarta !!!!

Itinerario standard di 2/3 settimane con arrivo a Los Angeles e partenza da San Francisco:

1 giorno: Arrivo a L.A con fuso tosto, quindi meglio farsi una bella dormita in loco prima di partire, a tal proposito vi consiglio la nuovissima

Maison 140

140 S. Lasky Dr

Beverly Hills, CA 90212

+1 310-281-4000

Una stupenda villa bianca nel cuore di Beverly Hills (la Lasky è dove incrociano Wildshire e la S. Monica BLV e quindi vicino all’aereoporto di arrivo) così potete fare “due passi” (cosa non facilissima a L.A) nella zona verde e ricca (anzi direi “sardanapalica”….) di Rodeo Drive e Bel Air, rimandando a quando sarete meno spossati l’approccio a questa caotica ma a mio parere straordinaria città dai mille volti e dai mille quartieri estesa come la Toscana e che va girata per forza in auto (ma è facile).

2 giorno:  Partenza per San Diego (Autostrada 5 direzione sud) circa tre ore di auto, lungo la strada potete fermarvi a Laguna Beach un bel posto di mare frequentato da “artistoidi” dai molti danè, e quindi farvi due notti a San Diego così provate due zone diverse della ridente città al confine col Messico, famosa per le spiagge dei surfisti abbronzati e muscolosi.

La prima notte potete scegliere fra le varie spiagge dove il tramonto sul mare è spettacolare, dalla ricca e old style La Jolla alle più giovanili Ocean o Pacific o Mission Beach, e farvi un bel bagnetto nell’oceano tra i surfisti. Il posto più carino è a Mission Beach e si tratta di un resort di cottage su un lunghissimo molo di legno in mezzo al mare, il secondo giorno potrete invece addentrarvi nella città anche per farvi, grazie all’enorme sopraelevata che fa da ponte sulla baia, un giretto nella isola del famoso quanto “carerrimo” Hotel Coronado (dove han girato “A qualcuno piace caldo”). Noi abbiamo dormito a Hillcrest una zona molto carina e diciamo “di tendenza” poco sopra alla downtown, non mi sentirei tuttavia di consigliare il nostro hotel perchè ad onta di una mitica terrazza all’ottavo piano si pativa un caldo notevole giacchè le stanze sono senza aria condizionata e ad agosto fa molto caldo….la zona è piena di ristorantini carini da raggiungere a piedi.

4 giorno: Partenza verso il deserto della Arizona ed i suoi grandi parchi naturali, lungo la strada abbiamo voluto visitare la tanto conclamata Palm Beach e verrebbe da dire…beeech (non si capisce il suo successo se non per il famoso Betty Ford Centre dove vanno le americane ricche ed alcolizzate a farsi disintossicare da una vita del cavolo).

Siccome lungo la nostra strada c’era solo Havasu Lake city abbiamo dormito una notte in questo posto caldissimo sul lago dove un pazzo ha fatto trasportare il London Bridge (vero !!!). Vale la pena per il bagnetto nel lago al tramonto (spettacolare) e per un memorabile ristorante in perfetto stile americano-cowboy ma vero e non per turisti poco fuori in direzione aeroporto, che si chiama tipo oldshare o qualcosa del genere….dove si mangia una carne pazzesca e che ci ha consigliato la simpaticissima tipa che gestiva il nostro albergo ossia il Lake Havasu Travelodge che consiglio perché pulito, spazioso ed economico.

5 giorno: Arrivo al Grand Canyon (Arizona) ossia nel posto più spettacolare del viaggio, inutile descriverlo occorre andarci e basta e dormire almeno una notte in uno dei (pochi) resort dentro il parco dalla parte del south rim. Il più bello e caro è El Troubar ma si consiglia il contiguo Bright Angel Lodge gestito dalla imbattibile Xamberra (che è una sorta di nostrano FAI) posizionato proprio sul rim. Se state due notti (cosa che consiglio) e quindi avete un giorno pieno (il G.C va visto rigorosamente al tramonto o all’alba perché di giorno fa un caldo pazzesco ed è un carnaio di gente con gli hot dog) dovete prendere assolutamente l’elicottero che si infila dentro il canyon (esperienza memorabile) mentre per gli amanti del treno del tempo che fu, sempre la Xanterra ha riaperto la vecchia ferrovia del glorioso Coconino che puoi fare sorseggiando birra nei vecchissimi vagoni che corrono su una unica rotaia in mezzo ad una foresta strettissima. Ovvio che i più sportivi debbono cimentarsi nella discesa a piedi fino al Colorado che dura due giorni perché il clima richiede di farla in orario gestibile e quindi un simpatico resort ospita gli scalatori durante la notte.

7 giorno: Si arriva al punto più a Est del nostro viaggio ossia nella terra degli indiani Navajo per la spettacolare Monument Valley, il set preferito dai film di John Wayne per intenderci, che al tramonto è davvero imperdibile coi suoi riflessi naturali rosso fuoco sulle cime e per dormire, se non volete spendere troppo nel memorabile nuovo resort fronte Monument, non resta che cercare nella vicina Kayenta, noi ci siamo trovati benissimo al Best Western Highway 163, Kayenta, Arizona, 86033, US.

8 giorno: Direzione Nord-West e da Kayenta Arizona si va nello Utah verso lo spettacolare Bryce Canyon dove c’è il famoso anfiteatro dai pinnacoli rossi (meraviglioso), ma prima, se partite di buon ora da Kayenta, avete tutto il tempo di vedere prima dall’alto il per me un tantino sopravvalutato Lake Powell (mai capito dove nasca il suo mito) e quindi di farvi una fantastica gitarella al bellissimo parco di Zion e ritrovare quel verde che vi era un po’ mancato nel secco deserto dell’arizona, e così arrivate giusti giusti allo spettacolare tramonto sul Bryce (da urlo !!!). Per dormire la nostra sistemazione al Bryce Canyon Resort sulla panoramica Highwy 12 appena fuori dal parco (139 WEST UTAH HIGHWAY 12,PO 640006) era davvero ottima, ed alla sera ci sono alcuni ranch alla americana per mangiare tanto, bene e spendendo poco, che direi che è il massimo….

9 giorno: Rinfrancato lo spirito dai tramonti del lago, del Canyon della Monument e del Bryce, è ora di ritrovare luci e “casino” (anzi casinò…), e quindi è giunto il momento di andare nel Nevada verso la mitica Las Vegas che, poche storie, rimane ancora (e dopo che è la terza volta che ci vado !!!) nella sua assurdità uno dei posti imperdibili da vedere almeno una volta nella vita, anzi direi che migliora sempre. Tra i tanti hotel di grande lusso a prezzi concorrenziali del mitico quanto kilometrico strip, noi siamo stati all’Exalibur un tempo il più grande ma che ancora oggi sfoggia la più bella illuminazione serale e garantisce (fondamentale dato il clima giornaliero) una fantastica piscina con tutti i confort americani del caso. Memorabile il buffet giapponese al Today nel grande centro commerciale vicino al Paris (dopo cena cosa c’è di meglio di una salita sulla finta ma gigantesca torre Effeil ?), spettacolare il gioco di acqua notturno del Bellagio, e davvero da “fuori di testa” le 5 leonesse ingabbiate in uno zoo di vetro dell’albergo MGM sotto il cui pavimento trasparente la fila di turisti scatta improbabili foto al ventre delle medesime….Non fate le pazzesche montagne russe del New York Hotel se non siete allenati perchè scendete con la pettinatura di Stanlio….io già detti 10 anni fa e me lo ricordo ancora.

11 giorno: La seconda tappa più bella del viaggio dopo il Grand Canyon la si raggiunge dal deserto di Las Vegas ed è la famigerata Valle della Morte alias Death Valley anche essa, dati i 46 gradi, da gustare al tramonto o all’alba magari dal celebre Zabrinskie Point (vd. Antonioni), se vi beccate come noi pure la luna piena allora direi che sarete di fronte ad uno dei panorami più incredibili che esistono sul pianeta, l’ottimo Fournace Creek Ranch vi accoglierà per la notte e per la piscina durante la calura del giorno, in un ambiente straordinario di palmeti in pieno deserto da era glaciale (prenotatelo con largo anticipo è sempre strapieno).

image

12 giorno: Dopo lo stacco del deserto è ora di riaffrontare la vita e quindi si torna a L.A dove vi consiglio di accaparrarvi per almeno due notti un posto davvero straordinario e parlo del Venice on the Beach Hotel, una villa di due piani in adobe in stile Hopper situata sulla spiaggia (nel vero senso….) della superba Ocean Front Walk di Venice Beach, gestita dallo strepitoso Gregg, tra l’altro a pochi metri dalla mitica Washington road dove alla sera convoglia la Venice che “vive”

Giuro che vale il viaggio quasi lei da sola……(2819 Ocean Front Walk, Venice, CA 90405 USA). Di giorno cosa di meglio che noleggiare una bici e pedalare lungo l’interminabile lungo mare continuo di Venice, Santa Monica e Marina del Rey tra una sosta e l’altra per un salutare tuffo nell’Oceano ?

image

14 giorno: Ora ci si sposta (L.A non è una città è un continente…) dal mare di Venice alla zona di West Hollywood anche perché un giretto sulle varie Sunset nonché Hollywood Boulevard et similia vorrete farlo no ? Altra “dritta” da segnarvi col pennino d’oro ragazzi per due notti ivi, qualora non abbiate così tanti soldi da potervi permettere il più bell’albergo del mondo ovvero il mitico Chateau Marmond sulla Sunset nel punto dello strip (pazzesco !!!), è il Beverly Motor Laurel Hotel sulla Beverly Boulevard all’incrocio con la Laurel, davvero merita per luogo, posizione etc. e poi sotto ha il mitico Swingers dove la mattina puoi fare uno dei migliori breakfast degli USA !!!  Mi raccomando a L.A non mancate almeno una sera di salire in cima alla post-point street di Hollywood (zona Mullholland drive) da dove si domina tutta L.A dall’alto che si illumina all’imbrunire, di farvi una bella mezza giornata camminando nella Melrose avenue la via coi negozi più “strani” della california e se andate agli studios della Universal impedibile è la nuoverrima attrazione dei Simpson.

16 giorno: Ora si sale verso la California del centro-nord e basta col caldo e vi porto nella davvero incantevole Peninsula di Monterey non tanto per la leziosa e odiosamente riccastra Carmel (la cittadina di cui fu sindaco Clint Eastwood) ma per farvi fare al tramonto la straordinaria 17 Miles drive ovvero quella superba strada a pagamento che nebbiosamente si infrattaglia fronte oceano con viste e punti spettacolari illuminata da colori mozzafiato. Alla sera per la notte consiglio il Pacific Grove Inn una vecchia casa vittoriana in stile del 1905 di Pacific Grove dove puoi anche gustare dei favolosi Waffels cotti al momento per te a colazione.

Questo da L.A a Monterey peninsula è il tratto di strada più lungo del viaggio e dura circa 6 ore di auto, ma è pieno di luoghi ove fare pause etc. se riuscite a ricavarvi un po’ di tempo merita di essere fatto tutto sulla mitica panoramica lungo-costa meglio nota come il  celebre Big Sur.

17 giorno: Due ore circa di auto da Pacific Grove e finalmente si arriva a San Francisco che è talmente bella che direi che è inutile che ve la descriva. L’albergo dove prenotare tutta la vita è il Triton in pieno centro a fianco della porta cinese dove la Grant incrocia la Bush e che ha persino tre stanze pittate da glorie locali, e parlo di gente del calibro di Graham Nash o di Garcia dei Greateful Dead .

Tutta san Francisco merita di essere assaporata metro per metro ed occorre destinarvi almeno 2 o 3 giorni pieni, certo ci sono i luoghi must come il punto delle sette sorelle, la vista dall’alto di Twin Peacks, il celebre ponte che conduce a Sausalito, Alcatraz, la guidata sulla Lombard Street (la strada ripida più tortuosa del mondo), un giretto sul Cable di legno, il bagno di folla al Fisherman, il giro completo della Haight/Asbury dove è nata tutta la musica che conta degli anni sessanta etc. etc.

(*) Se volete infine farvi una escursione di due giorni ed una notte da San Francisco, invece delle solite Napa o Yosemithe (comunque molto belle soprattutto la seconda) vi propongo un posto meno battuto dai turisti italiani ovvero il Lago Tahoe al confine con il Nevada a circa 3 ore e mezza di auto e reso celebre dal Padrino parte seconda. Si tratta di un immenso lago di montagna dal colore incredibilmente blu e circondato da montagne piene di pini e dove, diciamocelo pure, dati per acquisiti i tanti fascini del Pacifico, ti fai di gran lunga il più bel bagno del viaggio. Ovvio che anche l’ennesimo tramonto del West sia all’altezza…. Per il pernottamento è pieno di alloggi in legno carini, il nostro dava pure le bici gratis per girare, trattasi dell’ America Vacation Hotel (3845 Pioneer Trail – South Lake Tahoe 96150 – Stati Uniti).

Altre estensioni, se avete ulteriori giorni a disposizione, che si consigliano, sono alcuni altri parchi verso est e molto belli tipo il Sequoia o l’Arches, oppure una ulteriore estensione oltre la Monument valley verso le riserve indiane del Navajo fino al famoso Four corner point (dove incrociano 4 stati) e andare al Mesa Verde nello stato del Colorado stupefacente e ben conservato villaggio nella roccia che risale a molti secoli fa.

Oppure verso nord si può arrivare fino alla capitale dello Utah Salt Lake city per visitare lo spettacolare parco di Yellowstone (quello dell’orso Yoghi per intenderci) coi suoi stupefacenti gheiser eruttanti, mentre se volete invece scendere ancora più a sud di San Diego può essere “interessante” raggiungere il confine messicano di Tijuana per vedere la micidiale ed inquietante differenza tra tra straricchi e strapoveri in pochi metri (fa effetto !!).

P.S: consiglio personale: se volete poi recarvi a fare mare nella successiva Baja California fermatevi al mere di Cortez e non scendete assolutamente verso Los Cabos e Capo san Luca che tutte le agenzie ti propinano perchè sono due posti assurdi, brutti, pieni di gente, caldissimi e con un mare quasi inaccessibile.

 *La foto di copertina è un mio scatto a San Francisco.