E chi lo avrebbe mai detto che, avendo a disposizione solo poco più del doppio dei giorni impiegati dal protagonista del celebre romanzo di Jules Verne, restando comodamente nella città che mi ha adottato ormai da quasi 3 anni, sarei riuscita a compiere davvero il giro del mondo? 🙂
Viaggiare è sognare ma grazie ad Expo 2015 il sogno può davvero diventare una realtà alla portata di tutti coloro che dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 passeranno per Milano!
“Nutrire il pianeta, energia per la vita“: l’alimentazione e il cibo sono al centro di questa edizione che sembra una perfetta prosecuzione del “discorso” iniziato proprio a Milano nel lontano 1906 durante l’esposizione Universale dedicata ai “trasporti”.
Libertà e facilità di spostamento per conoscere il mondo e diffonderne le ricchezze, tra tutte la più importante: il cibo.
Vista la fortuna di trovarmi proprio a Milano, dove il mondo sarà protagonista per i prossimi 6 mesi, ho pensato di portarvi ad Expo insieme a me creando una sezione interamente dedicata a questo importante evento.
Scopriremo insieme come appare davvero Expo agli occhi di un comune visitatore curioso e affamato (è proprio il caso di dirlo 😉 ) di vivere un’esperienza multisensoriale fatta di sapori, colori e profumi tanto preannunciata ed attesa.
Dedicherò un post ad ognuno dei 137 Paesi partecipanti (Nello specifico hanno confermato la propria presenza 137 Paesi più quattro organizzazioni internazionali: ONU, Commissione Europea, Comunità Caraibica e Forum delle isole del Pacifico), condividendo insieme a voi emozioni, impressioni, fotografie e ogni sentimento che saprà suscitare in me questa kermesse.
Mi unirò alla mascotte Foody dunque per farvi scoprire cosa ha portato il mondo a Milano, senza farvi muovere da casa ma soltanto curiosando tra le pagine del mio blog! 😉
Lo spunto per questo articolo me lo ha fornito la “sfida” lanciata su Twitter a noi travel blogger dagli amici di Trivago.
In palio 2.000 euro per una notte da sogno destinati all’autore del miglior tweet sull’Hotel dei sogni.
Ho fatto lavorare la fantasia e volare i desideri e ho stilato così una lista dei miei hotel da sogno e ho pensato di dedicargli uno spazio nel blog che potrebbe tornare utile a quanti di voi sono alla ricerca di posti da favola sparsi per il mondo!
Ammetto che prima o poi piacerebbe anche a me fare la spunta a questa ambiziosa lista perché, usando le parole di Edgar Allan Poe, anche se “viaggiare è come sognare” è anche vero che “la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato” e io se soggiornassi davvero in tutti questi luoghi sicuramente ne conserverei il ricordo per un bel po’! 😉
La lista, seppur corposa, è piuttosto scarna paragonata alle tantissime strutture che avrei voluto inserire.
Non è costellata, come leggerete, soltanto di hotel extralusso. Troverete anche proposte più “stravaganti”, posti romantici e accessibili a tutti e luoghi dove sono stata che, per alcuni particolari, vale la pena soggiornarvi.
In ogni caso, perché un luogo per me meriti davvero di essere considerato un sogno, deve rispettare alcuni imprescindibili “regole”:
NO AGLI ECOMOSTRI
NO AI VILLAGGI TURISTICI ORGANIZZATI men che mai a quelli PER FAMIGLIE/COPPIE IN CERCA DI ATTIVITA’ DI GRUPPO E ANIMAZIONE 🙂
SI ALLE VISTE MOZZAFIATO E ALLA NATURA SELVAGGIA E INCONTAMINATA.
Sognamo insieme e chi può….prepari la valigia! 😉
Inizio subito con il mio punto debole: l’Africa e i suoi Safari Lodge.
Favolosi campi tendati lussuosi e lodge da sogno perfettamente incastonati nella natura circostante. Le “voci” e i tramonti della Savana a far da cornice a questi luoghi incredibili.
Madikwe Hills Private Game Lodge – Sud Africa
Madikwe Hills Private Game Lodge – Sud Africa
Siamo al nord del paese, al confine col Botswana, dove la Madikwe Game Reserve regala scenari mozzafiato lungo il corso dell’omonimo fiume. La Riserva è ancora tra i luoghi poco conosciuti del Paese ed è possibile avvistare i “big five”! Nella riserva, 16 lodge di lusso a disposizione degli ospiti e non c’è che l’imbarazzo della scelta. Il Private Game Lodge a mio parere è tra i più belli! La sua posizione e le suite verandate con piscina privata e le sue due favolose ville regalano davvero un sogno ad occhi aperti…
Zarafa Camp – Botswana Campo tendato di lusso immerso nella savana…..ovviamente per chi cerca il lusso e le comodità tradizionali potrebbe non essere il posto giusto, siamo pur sempre in mezzo alla natura in luoghi dove si deve dimenticare il concetto di camera d’albergo. Forse è proprio questo per me a rendere il Zarafa Camp un luogo incredibile, senza tempo e da sogno!
Zarafa Camp – Botswana
Saruni Samburu – Kenya Insieme alla Tanzania, il Kenya offre i più spettacolari paesaggi e tramonti nella savana. L’incontro con i grandi animali è sempre garantito e soggiornare nel cuore della Samburu National Reserve, in una di queste 6 ville è un sogno per pochi fortunati.
Saruni Samburu – KenyaSaruni Samburu – KenyaSaruni Samburu – Kenya
Cottar 1920s Camp _ Masai Mara – Kenya Quando si parla di safari il Kenya la fa da padrone e la Riserva Masai Mara è quanto di più bello la natura ci può offrire da questo punto di vista. Se chiudo gli occhi mi immagino qui in questo campo di lusso eretto in uno degli angoli più belli e selvaggi del pianeta negli anni ’20, di quegli anni conserva l’eleganza senza tempo e l’atmosfera retrò. Guardate le sue tende e ditemi se non vi sembra di essere nel set di un film sui grandi esploratori della prima metà del ‘900!
Leobo Private Reserve – Sud Africa Siamo in paradiso….a 3 ore di macchina da Johannesburg sulle splendide montagne Waterberg. Qui possono dormire solo un massimo di 18 persone nella privacy più assoluta. Gli ospiti di questo bellissimo complesso possono vivere un’esperienza safari unica! Le sistemazioni in questo caso non sono tende di lusso ma cottages….
Leobo Private Reserve – Sud Africa
Ngorongoro Crater Lodge – Tanzania Patrimonio dell’umanità, il cratere del Ngorongoro e la sua Riserva, insieme al parco del Serengeti, probabilmente è il re indiscusso dei luoghi più belli al mondo dove vivere l’esperienza indimenticabile del Safari. Lo stile del lodge è quello tipico della case Masai e questo gli conferisce un aspetto raffinato ed autentico che lo fonde splendidamente nel paesaggio circostante. Qui ci si addormenta ascoltando il “canto” della Savana.
Ngorongoro Crater Lodge _ Tanzania
Chiudo questa carrellata di luoghi da sogno per vivere la magia di un Safari con una struttura che, nel bel mezzo della natura più incontaminata, vanta addirittura una SPA!….per chi fosse alla ricerca di qualcosa di più “sofisticato” senza abbandonare completamente gli agi degli hotel più tradizionali c’è il Karkloof Safari Lodge _ Pietermaritzburg (Sud Africa) con le sue 16 ville dotate di ogni comfort adatte anche ai più esigenti e agli spiriti meno avventurosi!
Quando sogno hotel da favola però non mi immagino solo nel cuore della Savana. Mare, sole, relax, barriera corallina…..tutti gli ingredienti giusti per vivere una vacanza indimenticabile!
A Zanzibar qualche anno fa ho scoperto il posto perfetto per me 🙂 Sull’isola delle spezie esiste a mio parere un luogo da sogno in cui trascorrere qualche giorno:
Sultan Palace Hotel – Zanzibar Posso garantire personalmente per l’ottima cena Swahili (autenticamente zanzibarina) che nella miriade di strutture turistiche presenti sull’isola è difficile da trovare che non sia preparata appositamente per soddisfare i palati “occidentali”. La proprietaria di questo complesso, che ha saputo impreziosirlo rispettando la natura in cui è immerso, è un’italiana innamoratasi di questa terra. Vive lì e per conservare il fascino autentico del suo gioiello sul mare, non lavora con tour operator, riuscendo così a tenere lontano il turismo di massa. La clientela è prevalentemente francese e tedesca ma anche qualche italiano come me è riuscito a scoprirlo! Le camere sono dei mini appartamenti lussuosi ma senza eccessi affacciati sulla spiaggia di Dongwe sulla costa orientale dell’isola. Qui troverete fascino elegante e discreto e tutto ciò che serve per rilassarsi dopo una splendida giornata di sole e mare…magari concludendo la serata giocando a Bao 😉
Sultan Palace Hotel _ Zanzibar (partita a Bao)
Sempre al mare ma un po’ più lontano, il paradiso polinesiano di Marlon Brando sull’atollo di Tetiaroa ci regala un sogno senza fine:
The Brando _ Tetiaroa
The Brando – Tetiaroa (Polinesia francese). Questa splendida struttura eco-friendly si trova su uno degli atolli più belli dell’arcipelago. Tetiaroa un tempo era il rifugio esclusivo dell’attore Marlon Brando che la scoprì negli anni ’60 durante le riprese del film “Gli ammutinati del Bounty”….fu talmente rapito dalla bellezza di questa isola e dal suo paesaggio incontaminato che la volle acquistare per farne la sua dimora privata. Si raggiunge in circa 20 minuti da Tahiti e gli ospiti della sue splendide ville hanno a disposizione spiaggia e piscina privata in un angolo di paradiso! Ben due stelle Michelin per il suo ristorante di ispirazione polinesiana con piatti di contaminazione francese.
Sempre nella Polinesia francese un altro hotel da sogno….
Four Season _ Bora BoraFour Season _ Bora Bora
Four Season _ Bora Bora qui la leggendaria ospitalità della catena di lusso più famosa al mondo da il suo meglio!
e ancora sogni in riva al mare a:
Trisara Luxury Hotel _ Phuket – Thailandia con le sue splendide ville fronte oceano potrebbe essere il posto giusto dove soggiornare per esplorare questo bellissimo paese.
Restiamo in Thailandia e sognamo a…
Tubkaak Resort_ Krabi – Thailandia prezzi accessibili e una struttura non esagerata. Guardate in che angolo di paradiso si trova questo boutique hotel! Un luogo magico e tranquillo senza eccessi dove vivere il relax in un ambiente esclusivo e autentico.
Sempre a Krabi un altro gioiello….
Rayavadee Resort _ Krabi– Thailandia natura, mare e “lusso discreto” in questa splendida baia per chi cerca il contatto con la natura e detesta gli ecomostri 😉 . Privacy ed intimità lontano dal mondo e dalle destinazioni più affollate della Thailandia.
Rayavadee Resort _ Krabi
El Nido Resort _ Lagen Island (Palawan Filippine) . Il turismo è arrivato qui solo da pochi anni….forse nelle Filippine è possibile ancora trovare luoghi inesplorati e autentici. Questo Resort ad impatto ambientale quasi 0 per me sarebbe il posto giusto dove trascorrere una splendida vacanza!
Qualia Resort _ Hamilton Island (Whitsunday /Australia) qui si può fare il miglior snorkeling di tutto il Pacifico. 74 isole davanti la costa del Queensland e alla Great Coral Reef, la più grande barriera corallina del mondo!
Fafà Island Resort _ Regno del Tonga
Fafà Island Resort _ Regno del Tonga Una meraviglia su un’isola deserta costruito completamente in stile locale e ad impatto zero.
Per chi ama il lusso estremo e le comodità da grandi catene alberghiere questo Resort forse non è adatto…per me questo è il paradiso!
Matachica Hotel _ Cayo Goff
Matachica Hotel , San Pedro _ Cayo Goff (Belize) raggiungere questo angolo di mondo non è proprio una passeggiata ma una volta qui….il sogno è garantito! Colorato ed esotico fonde perfettamente modernità e tradizione locale.
Visto che questa lista deve farmi sognare, mi sono concessa anche qualche fantasia più “stravagante”. Per gli amanti del mare come me potrebbe essere indimenticabile dormire nelle sue profondita!
Hydropolis Underwater Hotel – Dubai Mai stata tra le mie mete preferite ma sicuramente soggiornare in questo hotel deve essere un’esperienza indimenticabile! Camere sotto il mare che non lo rendono adatto a chi soffre di claustrofobia e non ama particolarmente il mare 😉 Senza andare tanto lontano, anche il nostro bel paese ha tantissimi hotel da sogno. Ecco alcuni dei miei preferiti:
Faro Capo Spartivento _ Chia – Sardegna Qui si dorme all’interno di un vero faro trasformato in una luxury guest house circondata da uno dei mari più belli del mondo e immerso in una natura ancora selvaggia. Per chi vuole scappare dalla Sardegna del jet set 😉
Sempre restando in Italia, possiamo sognare ad occhi aperti e vedere che la realtà può essere ancora più bella della fantasia nelle splendide Grotte di Matera…
Sextantio Grotte della Civita _ Matera
Sextantio Grotte della Civita – Matera – Basilicata In un posto unico al mondo, i proprietari di questa meravigliosa struttura hanno voluto conservare l’autenticità dei famosi Sassi. Si dorme a lume di candela in camere di lusso ricavate nelle antiche grotte. I bagni, sistemati in nicchie e spesso con vasche a vista al centro della stanza sono una delle particolarità di questo hotel spettacolare.
Castello di Casole – Toscana Comodità e lusso moderno immersi nella tradizione di un autentico Castello italiano…cosa volere di più!
Castello di Casole _ Toscana
Spunti favolosi per immaginarsi coccolati e rilassati in hotel da sogno sa offrirli anche la Francia con due posti davvero speciali:
Château Eza _ Eze Village Francia Qui ho avuto il privilegio di gustarmi un aperitivo con vista mozzafiato! Questo gioiello è incastonato in un borgo di rara bellezza a cavallo tra la Costa Azzurra e la Provenza. Ristorante e Bar sulla terrazza a disposizione di chi è anche solo di passaggio.
Chateau Eza _ Eze Village
Le Moulin Du Roc – Francia Sembra di essere dentro la dimora di qualche protagonista di una fiaba! Un vecchio mulino, un ponte, un torrente un rigoglioso giardino…c’è tutto per vivere una favola e in più un buon ristorante per gustare le delizie della zona.
Le Moulin du Roc _ Francia
Andiamo di nuovo lontano e proviamo a sognare di dormire in una di queste stanze in Cile
Hotel Lodge Montaña Mágica– Cile Siamo nel mezzo della Cordigliera della Ande, nella splendida Riserva Biologica Huilo Huilo. Questa struttura originalissima è a forma di montagna ed è stata costruita con materiali della zona, sulla facciata scorre anche una suggestiva cascata! Solo 9 stanze tutte con splendida vista sul paesaggio circostante.
La Montana Magica _ Cile
Se hotel da sogno deve essere, sogniamo! e si sa che chi sogna, come me, non ama stare con i piedi per terra e allora saliamo su uno degli alberi del Silky Oaks Lodge – Australia Un lodge di lusso di rara bellezza situato all’interno di una foresta tropicale!
Le camere sugli alberi del Silky Oaks Lodge _ Australia
Chiudo questo articolo più che altro con una curiosità!
Sapevate che si può anche dormire nello spazio? un vero e proprio sogno che credo resterà tale per molti …. notti per le tasche di milionari per una sistemazione nello Shuttle Spacepod Hotel.
Non ci resta che prenotare, fare le valige, viaggiare e…..sognare! 😉
Davide ormai è di casa sul mio blog così quanto lo è nella sua amata Venezia.
Anche questa volta riesce a catapultarci lì con lui e a questo punto la prossima volta che andrò nella Serenissima gli chiederò di farmi da Cicerone 😉
Le foto sono quelle del mio ultimo viaggio in questa meravigliosa città.
Buona lettura per sentirci un po’ veneziani anche noi…
Grazie Davide!
Venezia bene o male la conoscono tutti ma la gran parte a mio parere la conosce più male che bene, giacché la nota “serenissima”, famosa ed apprezzata in tutto il mondo, non si riduce certo ai soliti luoghi di meta del turismo di massa, e nonostante sia tutto sommato abbastanza piccola ed ancora (fortuna vuole) abbastanza uniforme nelle sue magiche strutture, è città molto diversa a seconda non solo dei suoi sei storici sestieri ma anche di quei suoi veri e propri micro-quartieri che si annidano nei detti sestieri. Non a caso tra gli abitanti doc di Venezia chi bazzica un sestiero raramente mostra particolare interesse per gli altri, e così nascono e crescono per affetto frammisto ad abitudine i fans del proprio sestiere quasi peggio che a Pisa, e chi ama i sestieri più vissuti e nascosti come Castello o Canareggio guarderà con malcelato snobismo ai più rutilanti e colorati San Marco e Dorsoduro, cosiccome nel suo bel mezzo del serpentone che avvolge la città i “signori” di Santa Croce (il sestiere più chic) guardano con un certo fastidio al troppo frequentato confinante San Polo. Insomma dove vivi stai, i veneziani si sa non sono grandi scopritori di novità, e così io, che 13 anni fa ebbi la grande fortuna di aggiudicarmi un buchetto carino a Castello, ho finito con l’adeguarmi agli usi della città e quindi oggi per me Venezia è Castello, anzi dirò di più, per me Venezia è la vita di quartiere che faccio nel sestiere, e il mio quartiere è quello del quadrilatero che inizia appena dopo il campo San Bartolomeo (San Bortolo per i veneziani) dietro il ponte di Rialto all’altezza del ponte delle paste in San Lio e si chiude al campo dell’ospedale della chiesa dei santi Giovanni e Paolo al confine con Canareggio.
Quando arrivo mi installo qui e vivo come se fossi nel mio quartiere, qui c’è tutto e ci sto bene un po’ come a casa mia. Al ponte della paste vado a trovare la bella signora bionda della omonima pasticceria specializzata in vaschette di crema, che è sempre abbronzata perché nel pomeriggio va da una amica con giardino, ed ha un figlio ormai grande che da anni studia a Milano ma ama tanto d’estate andare negli USA. Un metro più avanti c’è il mitico e defilato Portego, uno dei più suggestivi “bacari” veneziani dove il nuovo cuoco è un genio specializzato in primi, e ogni volta che mi presento da solo mi da subito una birretta alla spina e quindi mi piazza sulla botte di entrata che siccome è la più scomoda non la vuole nessuno, e mi fa assaggiare la sua ennesima nuova creazione non prima di avermi placato con i suoi mitici cuori tondi di carciofo che da nessun’ altra parte del mondo puoi trovare così buoni e alla fine pago i soliti 15 euri dopo avere visto scene di vita veneziana giacchè il bacaro è il ritrovo di quelli che vanno a bere la mitica “ombra de vin” che in realtà significa che dopo 4 o 5 bicchieri di rosso sono tutti ubriachi e fanno un casino di inferno nella corte appena fuori dall’ entrata vicino al cesso, giovani e vecchi. Dopo san lio, superato lo stupendo arco del paradiso del XIV secolo arriva il campo Formosa dove c’è il baracchino dello spriz più buono di Venezia ossia lo Zanzibar dove ormai appena mi siedo al primo tavolino libero del campo senza chiedermi nulla mi portano lo spriz all’aperol con due patatine rancide in croce al misero prezzo di 2 euro e 50 ma sono seduto davanti ad una vista magnifica e prima delle 10 di mattina il caffè me lo lasciano portare da me senza menate di servizio e sovraprezzi, poi meglio di no sennò vedono i turisti a cui il sovraprezzo lo chiedono eccome… Nella calle longa ci sono i miei due amici ossia i due fantastici fratelli che vivono alle fondamenta nuove (nove per loro) e che qui gestiscono edicola, tabacchi e internet point e che soprattutto mi tengono da anni le chiavi di riserva per ogni evenienza, insomma la tabaccheria di calle longa è un po’ la mia dependance. Ormai poi Formosa è diventato un must, ora infatti non c’è più solo la Fondazione Querini con il celebre giardino di Scarpa ma ha finalmente riaperto anche il mitico Palazzo Grimani di rugaciuffa forse uno dei più bei palazzi di Venezia, peccato abbiano già chiuso l’annesso bar interno del cortile che era gestito da un toscano, ottimo per arrivarci giusto giusto prima di fare il ciclico salto alla fondamentale lavanderia a gettone di rugaciuffa dove il proprietario mi fa lo “sconto Venezia” da quando assistette divertito a me che ricevevo (ovviamente rifiutando) la mancia da due anziani signori canadesi cui avevo spiegato il funzionamento dell’essiccatore.
Notarsi che il giorno dopo quella impresa avrei invece occupato in pieno giorno l’ intera calle con la mia amica Renata nel goffo tentativo di asciugare a mano al sole quelle maledette lenzuola matrimoniali che sull’onda dell’entusiasmo per quanto avvenuto il giorno precedente avevo inopinatamente deciso di lavare senza prima sincerarmi del corretto funzionamento appunto di detto essiccatore. Però da quel giorno mi sorride sempre ogni volta che mi vede anche la ex burbera fruttivendola che finisce ogni volta preda delle inarrestabili macchine fotografiche dei japan ammirate dal suo banchetto colorato pieno di frutta semplicemente appoggiato al palazzo patrizio. Al mattino di solito quando mi alzo vado a fare colazione dalla mia adorata signora Didovich, titolare della migliore pasticceria di venezia sita in campo santa marina, la Signora (la chiamano come Gertrude alias la monaca di Monza) vive al lido perché è più secco e più comodo, dice, ma da numerose generazioni gestisce quel locale, mi ama molto da quando ci siamo conosciuti anni fa ed ogni volta che vado insiste per offrirmi le sue paste e il cappuccio e siccome mi secca scroccare sempre, cerco almeno la mattina di andarci prima che la signora arrivi, ossia prima delle 10. Preso il giornale dai fratelli di calle longa mi assiedo al bar dell’orologio del campo Formosa fronte alla chiesa (dove il parroco persona tutta speciale fa cantare gruppi etnici di ragazzi di tutte le provenienze, altro che benetton) che è il regno di una signora settantenne strepitosa che dopo avermi salutato con un ormai divenuto sintomo di raggiunta confidenzialità (questa è l’interpretazione che do io ovviamente, perché… l’altra mi piace meno) “ciao vecio”, mi regala ogni volta detti veneziani da brivido che poi molto spesso mi dimentico e che non ha mai perso il suo mattiniero buonumore neppure dopo essere rimasta drammaticamente vedova alcuni anni fa di un marito tanto burbero quanto all’apparenza (evidentemente sbagliata) invulnerabile e a cui volevano bene tutti. A casa mia poi appena arrivo ricevo gli omaggi sinceri della giovane signora del secondo piano che ebbe a salvarmi la caldaia impazzita qualche natale orsono e che infatti mi dice “ciao” e quelli meno sinceri della perfida Cesca del quinto che infatti invece mi dice “buongiorno Avvocato”, e che nonostante sia stata a scrocco a casa mia per oltre 4 mesi con il marito quando dovette ristrutturare casa, ancora oggi mi chiede ogni volta il contributo per le pulizie delle scale che fa…(o almeno dice) lei, ma va bene così, detesterei stare in una casa dove non sanno chi sono.
Fino a qualche tempo fa nella casa attaccata dal muro confinante ci abitava anche il mio amico Paolino della galleria Bugno ma ora lui si è trasferito in Toscana e mi ha lasciato in eredità la mitica signora Margherita che ad onta del nome è in realtà una gentilissima signora rumena che ogni tanto viene a pulirmi la casa e che è poi l’amica di quel signore egiziano che invece ogni tanto viene a rimettermela su, visto che l’umidità a pian terreno è tale che anche i muri ogni tot vanno come dire un po’…ripresi. Nel campo dell’ospedale c’è il mitico Rosa Salva che piace tanto ai miei amici perché è facile arrivarci dopo il ponte Minich per la prima colazione, e a me pure ma ben mi guardo dal sedermi fuori visto che i prezzi sono da…fuori di testa, però è anche vero che quel campo è straordinario e che oltre alla facciata dell’ospedale che è poi la gloriosa scuola di san Marco e alla statua in bronzo del Colleoni è quello dal quale si possono programmare varie gite per zone meno note. Dal lato destro si va verso la zona della superba chiesa di San Francesco della Vigna con il colonnato fuori ed il meraviglioso Bellini dentro oltre il chiostro è una delle cose più belle da vedere a Venezia, dal lato sinistro si va verso Canareggio e la chiesa dei miracoli dove era ambientato il film di Sordini, dopo aver superato la bellissima casa del papà del mio amico Gionata, e infine andando dritti si va verso la stupenda passeggiata di fondamenta nuove luogo da dove partono le barche per le isole. Poi se voglio evadere dal mio quartiere ma continuare a sentirmi a casa mia, la sera mi trovo con il mio amico Giovanni che abita nel punto più bello di Canareggio, ovvero sulle fondamenta in zona Sant’Alvise e a cui devo la attuale permanenza della casa sommersa dalla tremenda ondata di due anni fa, e che mi porta dove sa lui magari con il “topine” (che è poi suo figlio Francesco) e Roberta, o vado da solo al cinema Giorgione agli apostoli o vado a mangiare con gli amici al mio adorato Zucca nel bellissimo campo San Giacomo dove il proprietario, che sa di somigliare un po’ a Rossi Stuart ma non per questo se la tira, ormai mi conosce e non mi fa mancare il suo storico flan, la sera mi piace andarci allo zucca perché così passo da Santa Croce che di notte è magica e poi posso concludere la serata nell’unico punto notturno vivo di Venezia ossia a Rialto (imparagonabile di sera rispetto al giorno) nella zona del Tribunale e del bancogiro dove sempre il Giovanni, alias il GS, racconta trovasse usbergo tra una scorribanda e l’altra il Casanova…una sera mi sono visto su uno schermo aperto in campo di uno dei tanti bar affollatissimi l’intera partita dell’Inter a scrocco dove a settembre è anche sede del festival di liberazione ex rifondazione che è una panacea ogni tanto frequentare dopo tanti lustrini borghesi della mostra del cinema. Oppure proseguo oltre san Bartolo verso il meraviglioso Teatro Malibran e mi infilo nel ramo del remer oltre la fiaschetteria toscana per fumarmi nell’omonimo campiello una sigaretta in uno dei più bei punti aperti sul canale di Venezia affacciato a sinistra sul ponte di rialto illuminato, al centro sul mercato del pesce e a destra su ca Pesaro fronte Ca d’oro per poi prima di rientrare fermarmi a mangiare la mitica crepe alla nutella del negozietto verso la bissa.
Domenica mattina dopo essermi spinto nella zona estrema di Castello dove c’è San Pietro e quindi la quiete dei giardini di sant’Elena se non mi fermo a mangiare ai mitici Tosi nulla di meglio che tornare a San Bortolo dove superato il negozio Disney c’è il mio ristorante preferito ossia l’Antico Calice gestito da simpaticissimi fratelli che un tempo erano i proprietari della Botte dietro calle della bissa e che possono anche fari sognare con le tagliatelle alle capesante e pomodorini più buone del mondo. Poi Venezia è tanto altro, ma per me la mia vera Venezia si gioca più o meno tutta lì, poco ? Credetemi per me è talmente bella che da tempo la considero un po’ la mia seconda casa, ed il bello è che ormai anche quel quartiere la pensa così di me, visto che anche tutti i commessi del celebre negozio di ferramenta Ratti dove si vende di tutto prima di arrivare in San Marco mi salutano ogni volta che mi incontrano lungo le calli della zona… E io ? Quanti amici ho portato per questo quartiere del sestiere in questi quasi 15 anni ? Non lo so, tanti di sicuro e nessuno si è mai lamentato di Castello e per vedere San Marco aspettano la notte quando in giro per Venezia non c’è più quasi nessuno.