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10 giorni tra Siria e Giordania…come? seguendo i miei pratici consigli!

Amico eclettico e super impegnato 🙂 , grande viaggiatore appassionato di musica, lettura, cinema e sport, e non da ultimo brillante e noto Avvocato penalista, Davide Steccanella ha accettato di buon grado di regalarci qualche prezioso consiglio di viaggio. Destinazione: Siria e Giordania, due Paesi situati in una delle zone politicamente più calde del pianeta ma che negli ultimi anni hanno visto crescere il numero di visitatori alla scoperta delle meraviglie storico-paesaggistiche che sono ancora in grado di regalare!
L’articolo di Davide è tratto dal suo libro “Si….Viaggiare – ma dove?” …grazie Davide e buona lettura a tutti! 😉 
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Numero di giorni consigliato per la vacanza: 10/12
Stagione consigliata: dicembre/gennaio
Costo: Siria- basso, Giordania- medio-alto
Mio periodo di visita: capodanno 2006/07
Facilità del viaggio (confort, sistemazioni, servizi, cibo etc.) ****
(
Il numero di asterischi indica il livello di difficoltà del viaggio etc)

La Siria è un paese molto noto per le bellezze archeologiche della Palmira del deserto (posto incredibile e da arrivarci se possibile al tramonto) che tuttavia molti rischiano di perdersi perché convinti che che, causa gli irrisolti e noti conflitti internazionali, sia diventata una meta “pericolosa”…

Sarebbe un vero peccato perchè oltre che molto bello (ma questo si sapeva) si tratta in realtà di un paese assai civile, ricco di storia e di prestigio, e dove la gente è cortese con gli “stranieri” come da poche altre parti al mondo.

La vecchia città di Damasco è semplicemente spettacolare pur nella sua notevole estensione e a prescindere dalla celebre Moschea, mentre dall’ altra grande città di Aleppo, nota per la sua cittadella fortificata, si può raggiungere non solo la celebrata e a ragione Palmira (che è semplicemente un sogno nel deserto che pur si tocca e si cammina…) ma anche la spettacolare collina del chiostro di San Simeone, nonchè la straordinaria città morta di Sergiopolis circondata di giorno da un paesaggio lunare.

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Proseguendo il tour scendendo oltre la città di Borla dal famoso Teatro da 15.000 posti (!!!) e dove gli abitanti vivono facendosi largo tra i capitelli…..si può agevolmente superare la frontiera ed entrare nella confinante Giordania che seppur di minor fascino e dalla orrenda capitale Hamman, consente di vedere quello che per certi aspetti è il luogo più emozionante del mondo, nel senso che è inutile descrivere la magia di Petra, chi non l’ha mai vista perde qualcosa di imperdibile e punto.

Pensate che poi basta un oretta di macchina o poco più per immergersi nel superbo deserto del Wadi Rum prima di ritornare nuovamente nella vicina Siria.

Come si fa a fare questo viaggio straordinario di circa 10 giorni in due paesi così diversi per cultura e tradizioni ma capaci di esaltare l’universale gusto del bello ? Facile, si contatta un tour operator letteralmente unico e che risponde al nome di Moheddin Al Alem della agenzia Sherazad di Damasco (www.sherazadtravel.com) che non solo vi porterà in giro per il suo bellissimo paese spiegandovelo nel dettaglio, ma vi coinvolgerà nella sua storia e nelle grandi questioni sempre aperte, ma solo se lo vorrete.

Indimenticabile, al termine di un viaggio-esperienza a sua volta indimenticabile, trascrivere sotto dettatura in italiano in un ristorante di Damasco, una locale ricetta scritta in arabo dal cuoco e tradotta appunto in italiano per il nostro gruppo di amici dall’incapace di cuocersi pure un uovo….Moheddin.
Scrivere a: sherazad@scs-net.org
oppure fax: 00963112320663

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Allunaggio a Lanzarote

Ciò che videro gli occhi di Armstrong, Collins e Aldrin il 20 luglio 1969 quando l’Apollo 11 toccò per la prima volta al mondo il suolo lunare, credo non fosse poi così diverso dall’incredibile paesaggio che oggi si mostra alla vista dei visitatori di Lanzarote.

Questa piccola isola di fuoco, per un terzo ricoperta di lava solidificata, dichiarata dall’UNESCO Riserva della Biosfera, resta per me una delle isole più affascinanti dell’arcipelago delle Canarie. Il clima costantemente primaverile – estivo piacevole anche ad Agosto, la presenza di quasi 300 coni vulcanici che conferiscono a questa parte di mondo una peculiarità geologico-paesaggistica senza eguali, le lunghe distese di nera lava, la presenza di spiagge ancora incontaminate e la mancanza di quel turismo di massa che si riversa più facilmente nelle vicine Tenerife e Gran Canaria, mi hanno convinta a sceglierla come seconda tappa di una vacanza estiva di qualche anno fa….

Si parte da Corralejo a Fuerteventura (parlerò anche di Fuerte ma in un prossimo articolo!), e in poco più di mezz’ora si raggiunge Playa Blanca all’estremità meridionale dell’isola. Assolutamente indispensabile noleggiare un’auto. L’isola è piccola e la si gira con facilità.

Il viaggio inizia subito meravigliosamente grazie all’azzeccatissima scelta dell’Hotel. Incredibile offerta su booking.com trovata un paio di giorni prima di raggiungere l’isola e il sogno è servito!

Sufficientemente lontano dalla confusione di Arrecife e Puerto del Carmen ma, strategicamente ubicato per raggiungere con estrema facilità qualsiasi punto dell’isola, l’Hotel Hesperia di Puerto Calero ci regala panorami mozzafiato sull’oceano (camera enorme con vista incredibile!), tranquillità e relax per godere appieno anche delle poche ore che decidiamo di trascorrervi a fine giornata (con le sue bellissime piscine perfettamente in armonia con l’ambiente circostante e la sua piccola spiaggia di sabbia vulcanica nerissima, può costituire una sistemazione ideale anche per i viaggiatori più sedentari che decidano di soffermarvisi anche durante il giorno 😉 )

Puerto Calero
Passeggiata Hotel Hesperia-Puerto Calero

Percorrere a piedi al tramonto la stradina che costeggia l’Oceano e collega l’hotel al porticciolo è davvero piacevole, in pochi minuti si raggiunge un gioiellino ancora non troppo turistico, relativamente tranquillo, e dalla rilassante atmosfera marinara dove comunque non mancano negozi alla moda, caffè e ristorantini. In questo angolo di paradiso non sembra di essere ad Agosto alle Canarie…..pochi Italiani, qualche turista francesce, inglese e tedesco che, come noi, vuole tenersi un po’ lontano dalla confusione dei grandi centri.

Per chi decidesse di sostare qui, o anche per i curiosi di passaggio a Puerto Calero, non posso che consigliare una cena in uno dei ristoranti dove ho mangiato meglio in tutta la mia vita! L’immancabile ed accurata analisi delle preziose recensioni lasciate su Tripadvisor ci ha portati con fortuna a scoprire AMURA: ristorante gourmet romantico ed incredibilmente buono! Un po’ caro per gli standard dell’isola ma l’alta qualità delle cene (ben 3 su 6 anche per una che come me ama provare sempre posti nuovi! 🙂 ) vale sicuramente la spesa!

Lasciato Puerto Calero, esploriamo facilmente l’isola in 6 giorni. Se la Natura ha dato il suo enorme contributo per renderla davvero speciale, indiscutibilmente parte del suo fascino si deve all’impegno di César Manrique, artista poliedrico, originario di Lanzarote,  che comprese l’importanza di impreziosire l’urbanistica e il paesaggio della sua terra per attirare turismo ma costruendo edifici in perfetta armonia con la natura vulcanica del terreno.

Fondazione Cesar Manrique
Casa Manrique – Ingresso

La sua impronta edilizia è visibile ovunque, a lui si devono alcune delle attrazioni più suggestive: il Mirador del Rio, la Cueva de los Verdes, il Jameos de Agua e il Jardin de Cactus,  luoghi magici simbolo dell’originalità dell’isola, frutto dei progetti creativi sul territorio realizzati da Manrique preservando, conservando e valorizzando l’ambiente.  Ci si trova così in pochi giorni a vivere in un sogno fatto di più di 10.00 specie di Cactus all’interno di un cava di cenere vulcanica abbandonata (Jardin de Cactus), oppure ad attraversare un tunnel sotterraneo di oltre 5 km scavato naturalmente dalle eruzioni di un vulcano e che arriva fino al mare! (Cueva de Los Verdes. Jameos del Agua è la parte del tunnel più vicina alla costa dove alcuni bar e un ristorante voluti da Manrique, si snodano attorno ad un lago naturale, regalando un suggestivo complesso perfettamente integrato con la natura circostante).

Se ci si vuole immergere appieno nella fantasiosa creatività dell’artista, non potete perdere una visita alla Fondazione Manrique, oggi Istituzione culturale che promuove la diffusione e la conservazione delle sue opere, un tempo la sua casa costruita sopra la colata lavica delle eruzioni avvenute tra il 1730 e il 1736 e i cui spazi interni sono ricavati all’interno di enormi bolle vulcaniche! Bella la vista dall’enorme vetrata che guarda sulla distesa di lava all’esterno e sull’enorme sommità di un vulcano.

Manrique casa 1
Interno casa Manrique – Particolare piscine
Vista sull’esterno – Casa Manrique

Manrique Vetrata

Ma la profonda sensazione di essere sbarcati davvero sulla Luna la si prova spingendosi ad Ovest dell’Isola, esattamente nel Parco Nazionale di Timanfaya. Qui il mondo sembra essersi fermato! Ci si ritrova nel bel mezzo del nulla circondati da lava, crateri, enormi vulcani e silenzio come in un film fantascientifico di Steven Spielberg.

Le Montagne del fuoco o Timanfaya, fanno parte di una vastissima zona colpita dalle eruzioni vulcaniche che nel tempo hanno cambiato completamente l’aspetto morfologico dell’Isola. L’uomo qui non ha alterato nulla, il paesaggio vulcanico è quello che si formò proprio tra il 1730 e il 1736 e poi nel 1824!

All’Interno del Parco Nazionale si trova la Ruta de Los Volcanes, un percorso di circa 14 km percorribile grazie ad un bus turistico che si addentra in uno dei più spettacolari paesaggi vulcanici oggi visitabili.

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Parco Nazionale di Timanfaya – Ruta de los Volcanes
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Parco Nazionale di Timanfaya – Ruta de Los Volcanes
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Ruta de los Volcanes

Per chi come me ama il “fai da te”, imperdibile anche la Caldera de la Montana Blanca. La sommità del Vulcano, a cui è possibile arrivare dopo una salita un po’ faticosa, regala una vista  meravigliosa a 360 gradi sul parco di Timanfaya. Dopo una camminata tra enormi colate di lava, ci si trova di fronte ad un quadro dipinto con le più svariate sfumature di viola, rosso, rosa, grigio e nero.  Macchina fotografica a portata di mano e via con scatti da sogno!

Lanzarote isola dai colori di fuoco dunque ma anche dalle mille sfumature di blu, per l’intenso colore del suo mare della cui bellezza e tranquillità è possibile godere se ci si spinge fino alle belle spiagge di Punta Papagayo, oppure della cui forza si può avere tangibile testimonianza o raggiungendo l’insenatura di Famara, lunga distesa di sabbia scura regno indiscusso dei surfisti grazie al vento che non cessa mai di soffiare (praticamente impossibile passare più di mezz’ora seduti sulla spiaggia senza combattere contro il vento che fa stare a malapena in piedi e che trasforma i granelli di sabbia in piccoli chiodi che puntellano la pelle!), o fermandosi ad osservare le scogliere de Los Hervideros. Qui coste rocciose a picco sul mare ed enormi grotte, regalano paesaggi Danteschi grazie all’impeto delle onde che vi si infrangono facendo quasi ribollire l’acqua (in spagnolo hervir significa proprio bollire).

MareSpiaggia DA IDENTIFICAREPAPAGAYOLos Hervideros

Il mio invito quindi è non farsi attrarre troppo dal turismo caotico e più conosciuto di altre isole delle Canarie ma di fermarsi a Lanzarote… una porzione di Luna sulla Terra!

Che il viaggio cominci……

“Viaggiare è camminare verso l’orizzonte, incontrare l’altro, conoscere, scoprire e tornare più ricchi di quando si era iniziato il cammino”

Luis Sepulveda.

Per me viaggiare è tutto questo e anche di più….il viaggio è un sogno che alcuni possono permettersi di tramutare in realtà e altri continuare a sognarlo sfogliando un libro, una rivista, guardando reportage in tv o anche le foto dei viaggi fatti da amici e parenti…tutti possono viaggiare dunque, basta desiderarlo!

Fin da bambina ho considerato il viaggio come esperienza fondamentale di crescita e arricchimento interiore, di delizia per gli occhi e anche per il palato quando si ha la voglia e la capacità di trasformare un qualunque viaggio in un’esperienza multisensoriale fatta di colori, profumi e sapori.

Vorrei che il mio blog “Viaggiare è Sognare” diventasse una fonte di ispirazione per appassionati viaggiatori, aspiranti tali e incalliti sognatori! 🙂
Un posto speciale dove trovare consigli, curiosità, luoghi da non perdere, foto e tutto quello che ha colpito me o amici che girando il mondo e raccontandomi le loro esperienze  contribuiranno, più o meno inconsapevolmente, ad arricchire questo blog.

Che il viaggio tra le mie pagine cominci!