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Viaggiare con bambini? Sí certo, basta avere con sè….

Qualche mese fa, in occasione della passata festa della mamma, il broker assicurativo spagnolo specializzato in assicurazioni viaggio e sportive, InterMundial, mi ha intervistata insieme ad altre mamme blogger per “curiosare nelle nostre valige”, e scoprire i trucchi preferiti per viaggiare sereni con bambini ☺️. 

Ecco qui i miei consigli per viaggi in famiglia. L’intervista completa e tutti i segreti delle altre mamme travel addicted invece li trovate qui

Io e Umberto a 3 mesi per le strade del bellissimo Borgo di Gradara

Viaggiare con i figli si può, basta volerlo! La differenza rispetto a prima è il bagaglio, necessariamente più grande 😅 e una più accurata organizzazione dell’intero soggiorno affinché, anche fuori casa, il piccolo si senta sempre a proprio agio. Il mio Umberto, che tra 2 settimane compirà un anno, ha fatto il suo primo breve viaggio quando ancora non aveva due mesi per raggiungere la Riviera Romagnola, e poi da lì non ci siamo più fermati! 
A 5 mesi il primo volo (per Londra), prima e dopo, frequenti viaggi a Roma (città da cui provengo), settimana bianca a gennaio, 2 volte a Torino e, a 9 mesi il suo secondo volo (per Cracovia), senza contare i week end fuori Milano. In nessuna occasione abbiamo avvertito da parte sua insofferenza o nervosismo. 

Ad Orio al Serio in attesa di imbarcarci. W il marsupio! 😄

Il primo consiglio dunque che mi sento di voler dare a tutte le mamme e i papà è di non farsi sopraffare dalla pigrizia o bloccare da paure e insensate paranoie. I bimbi sono spugne e avvertono qualunque disagio e apprensione, inevitabilmente gli trasmetterete ogni pensiero negativo. 

Una bellissima giornata di sole al Parco Giardino Sigurtá per la fioritura dei tulipani

Per i primissimi mesi preferite la macchina o il treno. La prima consente di fare più soste necessarie o strategiche, il secondo di alzarsi e passeggiare per calmarlo o distrarlo. Se scegliete l’aereo ricordate di aiutarlo nella compensazione attaccandolo al seno o dandogli il ciuccio in fase di decollo e atterraggio, durante il volo affidatevi al buon vecchio marsupio: fedele alleato di ogni mamma in movimento! Per i più grandicelli portate qualunque gioco lo aiuti a passare il tempo e ai più piccoli basteranno le coccole di mamma e papà 🙂

A 9 mesi a Cracovia con il nostro inseparabile passeggino yo-yo

Per viaggi all’estero, non partite mai senza aver preventivamente stipulato un’assicurazione medica (aggiungerei anche quella di rimborso in caso di mancata partenza per cause di forza maggiore….con bimbi piccoli l’imprevisto dell’ultimo momento è sempre dietro l’angolo!). 

Roma_ Trinità dei Monti
Roma _ Villa Torlonia

Nel bagaglio a mano portate l’essenziale e controllate sempre sul sito della compagnia aerea cosa vi è concesso portare a bordo senza costi aggiuntivi….vi sorprenderete di quante comodità vi saranno concesse con un bebè al seguito! 

La Thuile – Valle D’Aosta

Nel bagaglio da stiva, sbizzarritevi pure e infilate davvero tutto ciò di cui siete certi potrete avere bisogno! Non date per scontato che dove state andando si trovi una data medicina o un determinato latte in polvere….se entra, mettete in valigia l’indispensabile per il bimbo e lasciate a casa il superfluo per voi 😉 

Per bimbi molto piccoli e in fase di svezzamento è preferibile l’appartamento rispetto alla stanza di un hotel, la cucina vi regalerà maggiore autonomia per la preparazione delle pappe o del latte. 

Accertatevi sempre di trovare un comodo letto da campeggio al vostro arrivo (esigete la comodità, specificando anche di procurarvi il doppio materasso, perché spesso ve ne daranno di scomodissimi e noi mamme sappiamo quanto sia importante che il bimbo riposi bene durante tutta la notte!). Finché i bimbi sono piccoli e stanno nella carrozzina/passeggino (quest’ultimo deve essere ultraleggero!) non avrete difficoltà negli spostamenti e potrete trascorrere tantissime ore fuori. 

Il suo primo viaggio fuori dall’Italia! 5 mesi 😍 – Londra

Infine, ricordate sempre di partire portando con voi una grande dose di….buonumore e un trolley pieno di curiosità, coccole e sorrisi perché genitori felici crescono bimbi felici! 😉

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La scuola: un viaggio da intraprendere con delicatezza, mano nella mano.

Questa mattina, mentre Umberto dormiva e mi godevo qualche minuto per me, curiosando tra gli aggiornamenti di stato dei miei contatti facebook, sono “inciampata” piacevolmente in un post che, nel tempo della sua lettura, si è subito impresso nella mia memoria selettiva  dedicata alle “cose lette, tanto belle da dover essere ricordate”. 

È la lunga lettera di Lincoln al maestro di suo figlio per il suo primo giorno di scuola. L’inizio del più lungo, avventuroso, impervio e istruttivo viaggio della vita. 

Una lettera così amorevole e vera da avermi dato l’ispirazione per questo nuovo post per il blog. Grazie alla mia amica Rosa per averla pubblicata per il primo giorno di scuola della sua piccola, e per avermi così regalato il “pretesto” per ridare voce ai miei pensieri di mamma viaggiatrice! 

Sono appena finite le vacanze. Abbiamo fatto appena in tempo a rimettere le valige vuote al loro posto in attesa del prossimo viaggio, che ci siamo subito ritrovati, più o meno tutti, a rifare i piccoli “bagagli” dei nostri figli. 

Zainetti, cestini, cartelle di ogni forma e colore, di gran lunga più leggeri di borsoni e trolley ma, stracolmi di un carico molto più “pesante”: il nostro amore e gli strumenti necessari per costruire e vivere il loro viaggio più lungo. 

Il mio figlioletto inizia oggi la scuola: per lui, tutto sarà strano e nuovo per un po’ e desidero che sia trattato con delicatezza. È un’avventura che potrebbe portarlo ad attraversare continenti, un’avventura che, probabilmente, comprenderà guerre, tragedie e dolore. 

Vivere questa vita richiederà Fede, Amore e Coraggio. 

Quindi, maestro caro, la prego di prenderlo per mano e di insegnargli le cose che dovrà conoscere. Gli trasferisca l’insegnamento, ma con dolcezza, se può. Gli insegni che, per ogni nemico c’è un amico. Dovrà sapere che non tutti gli uomini sono giusti, che non tutti gli uomini sono sinceri. Gli faccia però anche comprendere che, per ogni farabutto c’è un eroe, che per ogni politico disonesto, c’è un capo pieno di dedizione.

Gli insegni, se può, che 10 centesimi guadagnati valgono molto di più di un dollaro trovato; a scuola, o maestro, è di gran lunga più onorevole essere bocciato che barare. Gli faccia imparare a perdere con eleganza e, quando vince, a godersi la vittoria. Gli insegni a esser garbato con le persone garbate e duro con le persone dure. Gli faccia apprendere anzitutto che i prepotenti sono i più facili da vincere.

Lo conduca lontano, se può, dall’invidia, e gli insegni il segreto della pacifica risata. Gli insegni, se possibile, a ridere quando è triste, a comprendere che non c’è vergogna nel pianto, e che può esserci grandezza nell’insuccesso e disperazione nel successo. Gli insegni a farsi beffe dei cinici.

Gli insegni, se possibile, quanto i libri siano meravigliosi, ma gli conceda anche il tempo di riflettere sull’eterno mistero degli uccelli nel cielo, delle api nel sole e dei fiori su una verde collina. Gli insegni ad aver fede nelle sue idee, anche se tutti gli dicono che sbaglia. Cerchi di infondere in mio figlio la forza di non seguire la folla quando tutti gli altri lo fanno. Lo guidi ad ascoltare tutti, ma anche a filtrare quello che ode con lo schermo della verità e a prendere solo il buono che ne fuoriesce.

Gli insegni a vendere talenti e cervello al miglior offerente, ma a non mettersi mai il cartellino del prezzo sul cuore e sull’anima. Gli faccia avere il coraggio di essere impaziente e la pazienza di essere coraggioso. Gli insegni sempre ad avere suprema fede nel genere umano e in Dio.

Si tratta di un compito impegnativo, maestro, ma veda che cosa può fare. È un bimbetto così grazioso, ed è mio figlio.”
Abramo Lincoln

Umberto ha appena iniziato il nido. Ha solo 15 mesi ed è ancora così piccolo. Nel suo zainetto solo tre cambi, un ciuccio e il suo pupazzo preferito a cui affidarsi nel caso in cui, lontano dalla sua mamma, le maestre avessero bisogno di qualcosa di familiare per dargli conforto. È presto per i libri. È presto per penne, quaderni e matite colorate. La Fede, l’Amore e il Coraggio però, tra quei vestitini e il suo peluche, ce li ho messi lo stesso perché sin da subito lo accompagnino in questo mondo, per lui tutto nuovo, in cui mi auguro riesca sempre a trovare un maestro/una maestra che con delicatezza sia in grado di prenderlo per mano e insegnargli, insieme a me, come riuscire a costruire il sentiero migliore per raggiungere le sue mete…..


 

Buon viaggio mamme e papà. Buon viaggio piccoli! 

Tulipanomania al Parco Sigurtá: tutti i colori dell’arcobaleno 

Nella Valle del Mincio, tra il Veneto e la Lombardia, non lontano dal Lago di Garda, c’è un cielo verde che un “arcobaleno” di 300 specie di tulipani dipinge di mille colori per tutto il mese di Aprile. È il parco più bello d’Italia (e secondo parco più bello d’Europa!!): il Parco Giardino Sigurtá.



Uno spettacolo che si ripete ogni anno in primavera durante la fioritura di un milione di tulipani che, a partire da metà marzo per circa un mese, esplodono di vita e colore in un Eden terreno dove la natura, trasformata in arte, rivela un paesaggio di grande suggestione. Continua a leggere Tulipanomania al Parco Sigurtá: tutti i colori dell’arcobaleno