La scuola: un viaggio da intraprendere con delicatezza, mano nella mano.

Questa mattina, mentre Umberto dormiva e mi godevo qualche minuto per me, curiosando tra gli aggiornamenti di stato dei miei contatti facebook, sono “inciampata” piacevolmente in un post che, nel tempo della sua lettura, si è subito impresso nella mia memoria selettiva  dedicata alle “cose lette, tanto belle da dover essere ricordate”. 

È la lunga lettera di Lincoln al maestro di suo figlio per il suo primo giorno di scuola. L’inizio del più lungo, avventuroso, impervio e istruttivo viaggio della vita. 

Una lettera così amorevole e vera da avermi dato l’ispirazione per questo nuovo post per il blog. Grazie alla mia amica Rosa per averla pubblicata per il primo giorno di scuola della sua piccola, e per avermi così regalato il “pretesto” per ridare voce ai miei pensieri di mamma viaggiatrice! 

Sono appena finite le vacanze. Abbiamo fatto appena in tempo a rimettere le valige vuote al loro posto in attesa del prossimo viaggio, che ci siamo subito ritrovati, più o meno tutti, a rifare i piccoli “bagagli” dei nostri figli. 

Zainetti, cestini, cartelle di ogni forma e colore, di gran lunga più leggeri di borsoni e trolley ma, stracolmi di un carico molto più “pesante”: il nostro amore e gli strumenti necessari per costruire e vivere il loro viaggio più lungo. 

Il mio figlioletto inizia oggi la scuola: per lui, tutto sarà strano e nuovo per un po’ e desidero che sia trattato con delicatezza. È un’avventura che potrebbe portarlo ad attraversare continenti, un’avventura che, probabilmente, comprenderà guerre, tragedie e dolore. 

Vivere questa vita richiederà Fede, Amore e Coraggio. 

Quindi, maestro caro, la prego di prenderlo per mano e di insegnargli le cose che dovrà conoscere. Gli trasferisca l’insegnamento, ma con dolcezza, se può. Gli insegni che, per ogni nemico c’è un amico. Dovrà sapere che non tutti gli uomini sono giusti, che non tutti gli uomini sono sinceri. Gli faccia però anche comprendere che, per ogni farabutto c’è un eroe, che per ogni politico disonesto, c’è un capo pieno di dedizione.

Gli insegni, se può, che 10 centesimi guadagnati valgono molto di più di un dollaro trovato; a scuola, o maestro, è di gran lunga più onorevole essere bocciato che barare. Gli faccia imparare a perdere con eleganza e, quando vince, a godersi la vittoria. Gli insegni a esser garbato con le persone garbate e duro con le persone dure. Gli faccia apprendere anzitutto che i prepotenti sono i più facili da vincere.

Lo conduca lontano, se può, dall’invidia, e gli insegni il segreto della pacifica risata. Gli insegni, se possibile, a ridere quando è triste, a comprendere che non c’è vergogna nel pianto, e che può esserci grandezza nell’insuccesso e disperazione nel successo. Gli insegni a farsi beffe dei cinici.

Gli insegni, se possibile, quanto i libri siano meravigliosi, ma gli conceda anche il tempo di riflettere sull’eterno mistero degli uccelli nel cielo, delle api nel sole e dei fiori su una verde collina. Gli insegni ad aver fede nelle sue idee, anche se tutti gli dicono che sbaglia. Cerchi di infondere in mio figlio la forza di non seguire la folla quando tutti gli altri lo fanno. Lo guidi ad ascoltare tutti, ma anche a filtrare quello che ode con lo schermo della verità e a prendere solo il buono che ne fuoriesce.

Gli insegni a vendere talenti e cervello al miglior offerente, ma a non mettersi mai il cartellino del prezzo sul cuore e sull’anima. Gli faccia avere il coraggio di essere impaziente e la pazienza di essere coraggioso. Gli insegni sempre ad avere suprema fede nel genere umano e in Dio.

Si tratta di un compito impegnativo, maestro, ma veda che cosa può fare. È un bimbetto così grazioso, ed è mio figlio.”
Abramo Lincoln

Umberto ha appena iniziato il nido. Ha solo 15 mesi ed è ancora così piccolo. Nel suo zainetto solo tre cambi, un ciuccio e il suo pupazzo preferito a cui affidarsi nel caso in cui, lontano dalla sua mamma, le maestre avessero bisogno di qualcosa di familiare per dargli conforto. È presto per i libri. È presto per penne, quaderni e matite colorate. La Fede, l’Amore e il Coraggio però, tra quei vestitini e il suo peluche, ce li ho messi lo stesso perché sin da subito lo accompagnino in questo mondo, per lui tutto nuovo, in cui mi auguro riesca sempre a trovare un maestro/una maestra che con delicatezza sia in grado di prenderlo per mano e insegnargli, insieme a me, come riuscire a costruire il sentiero migliore per raggiungere le sue mete…..


 

Buon viaggio mamme e papà. Buon viaggio piccoli! 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...