Archivi tag: isole

I sogni son desideri….nel 2015 vorrei…

#Wishlist2015, #TravelDreams2015 etc. sono travel blogger soltanto da qualche mese ma una cosa in queste ultime settimane di dicembre, grazie alla valanga di tag di questo genere che impazza sui social network, mi é diventata assolutamente chiara: un blogger di viaggi che si rispetti, arrivati a questo punto dell’anno, non può non stilare la lista dei posti che spera di riuscire a visitare nel 2015! 

Potevo dunque esimermi da questo piacevole esercizio mentale? ☺️….in fondo, a pensarci bene, lo faccio ogni anno solo che questa volta, avendo aperto il mio blog, mi sono data la possibilità di condividere la consueta wishlist con le persone che hanno la mia stessa passione o, come qualcuno crede, con tutti quelli che come me sono affetti dalla  “sindrome” nota con il nome di wanderlust (il desiderio spasmotico di viaggiare e fare nuove esperienze!) 🙂

Si dice che, se i buoni propositi si scrivono, c’è molta più probabilità che si concretizzino davvero e quindi caro WordPress tu fai proprio al caso mio!
“Bacheca” –  seleziona – “Nuovo articolo” –  e ci siamo….
dunque, dunque..scomodare Babbo Natale per le mie deliranti richieste non se ne parla, troppo impegnato ora quindi non mi darebbe retta ☺️, la Befana per me avrà già pronto il carbone….trovato!

image
I sogni son desideri, di felicità…tu sogna e spera fermamente, dimentica il presente, e il sogno realtà diverrà!”

Scriverò la mia lista come una novella Cenerentola che alla sua Fata Turchina, anziché chiedere un bel vestito per il ballo, esprimerà il desiderio di vedere qualche bel posto nel mondo, senza certo pretendere che tutti i desideri vengano esauditi (fin troppo bene andrebbe se riuscissi a vederli tutti nei prossimi 6/7 anni!) ma sperando di visitarne almeno un paio da qui al 31 dicembre 2015! 😉

Cara Fata Turchina, vorrei…vorrei….vorrei andare a:

image
Mosca

MOSCA_ Lo dico da Luglio 2007 quando con un’amica sono andata a vedere la meravigliosa San Pietroburgo…tempo di vedere due città non ce n’era così abbiamo preferito rinunciare a Mosca! È giunto decisamente il momento di rifarmi e ripercorrere le strade di quella magica Mosca descritta ne “Il Maestro e Margherita” di Bulgakov, uno dei romanzi della letteratura russa più belli che abbia mai letto, il momento di vivere un po’ della nostra storia recente di cui proprio Mosca è stata spesso testimone e protagonista!
Il 2015 è decisamente l’anno in cui gustarmi, finalmente, una straordinaria esibizione del leggendario corpo di ballo del mitico Bolshoi!

image
Berenice

BERENICE _ per un po’ di snorkeling in uno dei mari con i più bei fondali al mondo: il Mar Rosso. Non entusiasmandomi molto le mete più “note” della zona come Sharm El Sheik, Hurgada o Marsa Alam, per il mio modo di viaggiare Berenice sembra fare maggiormente al caso mio! meta  ancora non invasa dal turismo di massa, conserva un paesaggio incontaminato grazie anche alla sua posizione piuttosto remota vicino al confine col Sudan e una barriera corallina perfetta! Non ci sono voli diretti…il che scoraggia molti turisti 😉 ma non la sottoscritta che, una volta a Berenice, non disdegnerebbe nemmeno un bel giro nel deserto!

image
Singapore
image
Bali
image
Gili

SINGAPORE, BALI E ISOLE GILI_ per un viaggio alla scoperta delle bellezze naturali di una parte di mondo che ancora non ho mai avuto il piacere di visitare.
Il paesaggio incontaminato e tranquillo delle Gili, gli splendidi templi e le risaie di Bali, l’isola “degli Dei” con le sue belle città ed il suo incredibile entroterra, La moderna e allo stesso tempo tradizionale Singapore,  sono un allentante richiamo per un viaggio alla scoperta dell’Indonesia.

image
Budapest

BUDAPEST_ la “Parigi dell’Est” manca ancora all’appello e nel 2015 in qualche modo dovrò porvi rimedio e visitare la sua romantica città vecchia, il suo Castello e il noto Parco delle Statue…

image
Turks&Caicos

MIAMI E LE ISOLE TURKS & CAICOS_ per la nota mondanità di Miami e la bellezza delle Keys, per un tuffo in una porzione di Mar dei Caraibi che a mio parere riserva ancora tante sorprese. Queste isole sembrano sfuggire ai radar dei tanti turisti che sognano i tropici e, stranamente, anche a quelli dei tifoni che spesso devastano le zone limitrofe ma risparmiano questo paradiso dalle acque cristalline e il clima divino…il richiamo di Grace Bay Beach, Il fascino di Providenciales, l’isola incontaminata di North Caicos, l’atmosfera isolana da 1800 di Salt Cay e la remota Bambarra Beach di Middle Caicos riusciranno a trascinarmi davvero in questo paradiso entro il 2015?

image
Cracovia

CRACOVIA _ per la sua splendida città vecchia, le sue stradine medievali e il suo fascino di città dell’est mistico e malinconico che sa impressionare il visitatore. Sono pronta e curiosa di ripercorrere la sua storia!

image
Buenos Aires
image
Patagonia _ Perito Moreno

ARGENTINA _ mancato regalo di Laurea di ormai tanti anni fa, resta uno dei paesi che da sempre sogno di poter girare in lungo e in largo. Sogno notti in antiche Hestancias, il fascino coloniale di Buenos Aires e la bellezza della natura in Patagonia…deve essere davvero un viaggio indimenticabile!

Direi che come desideri per il 2015 sono a posto 🙂 non escludo che la lista possa subire diverse variazioni nel corso dell’anno prossimo ma ad oggi, mi piace pensare che in qualche modo sia possibile “visitare” queste mete, magari anche soltanto viaggiando con la fantasia leggendo o ascoltando i racconti di viaggio di qualche amico.

Del resto “Viaggiare è Sognare” ma….confido comunque nella benevolenza della Fata Turchina! 😀 😀

* Le foto presenti in questo articolo sono state prese sul web. Tutti gli altri articoli del blog contengono esclusivamente i miei scatti  

Allunaggio a Lanzarote

Ciò che videro gli occhi di Armstrong, Collins e Aldrin il 20 luglio 1969 quando l’Apollo 11 toccò per la prima volta al mondo il suolo lunare, credo non fosse poi così diverso dall’incredibile paesaggio che oggi si mostra alla vista dei visitatori di Lanzarote.

Questa piccola isola di fuoco, per un terzo ricoperta di lava solidificata, dichiarata dall’UNESCO Riserva della Biosfera, resta per me una delle isole più affascinanti dell’arcipelago delle Canarie. Il clima costantemente primaverile – estivo piacevole anche ad Agosto, la presenza di quasi 300 coni vulcanici che conferiscono a questa parte di mondo una peculiarità geologico-paesaggistica senza eguali, le lunghe distese di nera lava, la presenza di spiagge ancora incontaminate e la mancanza di quel turismo di massa che si riversa più facilmente nelle vicine Tenerife e Gran Canaria, mi hanno convinta a sceglierla come seconda tappa di una vacanza estiva di qualche anno fa….

Si parte da Corralejo a Fuerteventura (parlerò anche di Fuerte ma in un prossimo articolo!), e in poco più di mezz’ora si raggiunge Playa Blanca all’estremità meridionale dell’isola. Assolutamente indispensabile noleggiare un’auto. L’isola è piccola e la si gira con facilità.

Il viaggio inizia subito meravigliosamente grazie all’azzeccatissima scelta dell’Hotel. Incredibile offerta su booking.com trovata un paio di giorni prima di raggiungere l’isola e il sogno è servito!

Sufficientemente lontano dalla confusione di Arrecife e Puerto del Carmen ma, strategicamente ubicato per raggiungere con estrema facilità qualsiasi punto dell’isola, l’Hotel Hesperia di Puerto Calero ci regala panorami mozzafiato sull’oceano (camera enorme con vista incredibile!), tranquillità e relax per godere appieno anche delle poche ore che decidiamo di trascorrervi a fine giornata (con le sue bellissime piscine perfettamente in armonia con l’ambiente circostante e la sua piccola spiaggia di sabbia vulcanica nerissima, può costituire una sistemazione ideale anche per i viaggiatori più sedentari che decidano di soffermarvisi anche durante il giorno 😉 )

Puerto Calero
Passeggiata Hotel Hesperia-Puerto Calero

Percorrere a piedi al tramonto la stradina che costeggia l’Oceano e collega l’hotel al porticciolo è davvero piacevole, in pochi minuti si raggiunge un gioiellino ancora non troppo turistico, relativamente tranquillo, e dalla rilassante atmosfera marinara dove comunque non mancano negozi alla moda, caffè e ristorantini. In questo angolo di paradiso non sembra di essere ad Agosto alle Canarie…..pochi Italiani, qualche turista francesce, inglese e tedesco che, come noi, vuole tenersi un po’ lontano dalla confusione dei grandi centri.

Per chi decidesse di sostare qui, o anche per i curiosi di passaggio a Puerto Calero, non posso che consigliare una cena in uno dei ristoranti dove ho mangiato meglio in tutta la mia vita! L’immancabile ed accurata analisi delle preziose recensioni lasciate su Tripadvisor ci ha portati con fortuna a scoprire AMURA: ristorante gourmet romantico ed incredibilmente buono! Un po’ caro per gli standard dell’isola ma l’alta qualità delle cene (ben 3 su 6 anche per una che come me ama provare sempre posti nuovi! 🙂 ) vale sicuramente la spesa!

Lasciato Puerto Calero, esploriamo facilmente l’isola in 6 giorni. Se la Natura ha dato il suo enorme contributo per renderla davvero speciale, indiscutibilmente parte del suo fascino si deve all’impegno di César Manrique, artista poliedrico, originario di Lanzarote,  che comprese l’importanza di impreziosire l’urbanistica e il paesaggio della sua terra per attirare turismo ma costruendo edifici in perfetta armonia con la natura vulcanica del terreno.

Fondazione Cesar Manrique
Casa Manrique – Ingresso

La sua impronta edilizia è visibile ovunque, a lui si devono alcune delle attrazioni più suggestive: il Mirador del Rio, la Cueva de los Verdes, il Jameos de Agua e il Jardin de Cactus,  luoghi magici simbolo dell’originalità dell’isola, frutto dei progetti creativi sul territorio realizzati da Manrique preservando, conservando e valorizzando l’ambiente.  Ci si trova così in pochi giorni a vivere in un sogno fatto di più di 10.00 specie di Cactus all’interno di un cava di cenere vulcanica abbandonata (Jardin de Cactus), oppure ad attraversare un tunnel sotterraneo di oltre 5 km scavato naturalmente dalle eruzioni di un vulcano e che arriva fino al mare! (Cueva de Los Verdes. Jameos del Agua è la parte del tunnel più vicina alla costa dove alcuni bar e un ristorante voluti da Manrique, si snodano attorno ad un lago naturale, regalando un suggestivo complesso perfettamente integrato con la natura circostante).

Se ci si vuole immergere appieno nella fantasiosa creatività dell’artista, non potete perdere una visita alla Fondazione Manrique, oggi Istituzione culturale che promuove la diffusione e la conservazione delle sue opere, un tempo la sua casa costruita sopra la colata lavica delle eruzioni avvenute tra il 1730 e il 1736 e i cui spazi interni sono ricavati all’interno di enormi bolle vulcaniche! Bella la vista dall’enorme vetrata che guarda sulla distesa di lava all’esterno e sull’enorme sommità di un vulcano.

Manrique casa 1
Interno casa Manrique – Particolare piscine
Vista sull’esterno – Casa Manrique

Manrique Vetrata

Ma la profonda sensazione di essere sbarcati davvero sulla Luna la si prova spingendosi ad Ovest dell’Isola, esattamente nel Parco Nazionale di Timanfaya. Qui il mondo sembra essersi fermato! Ci si ritrova nel bel mezzo del nulla circondati da lava, crateri, enormi vulcani e silenzio come in un film fantascientifico di Steven Spielberg.

Le Montagne del fuoco o Timanfaya, fanno parte di una vastissima zona colpita dalle eruzioni vulcaniche che nel tempo hanno cambiato completamente l’aspetto morfologico dell’Isola. L’uomo qui non ha alterato nulla, il paesaggio vulcanico è quello che si formò proprio tra il 1730 e il 1736 e poi nel 1824!

All’Interno del Parco Nazionale si trova la Ruta de Los Volcanes, un percorso di circa 14 km percorribile grazie ad un bus turistico che si addentra in uno dei più spettacolari paesaggi vulcanici oggi visitabili.

Ruta de los Volcanes2
Parco Nazionale di Timanfaya – Ruta de los Volcanes
Ruta de los Volcanes3
Parco Nazionale di Timanfaya – Ruta de Los Volcanes
Ruta de los Volcanes1
Ruta de los Volcanes

Per chi come me ama il “fai da te”, imperdibile anche la Caldera de la Montana Blanca. La sommità del Vulcano, a cui è possibile arrivare dopo una salita un po’ faticosa, regala una vista  meravigliosa a 360 gradi sul parco di Timanfaya. Dopo una camminata tra enormi colate di lava, ci si trova di fronte ad un quadro dipinto con le più svariate sfumature di viola, rosso, rosa, grigio e nero.  Macchina fotografica a portata di mano e via con scatti da sogno!

Lanzarote isola dai colori di fuoco dunque ma anche dalle mille sfumature di blu, per l’intenso colore del suo mare della cui bellezza e tranquillità è possibile godere se ci si spinge fino alle belle spiagge di Punta Papagayo, oppure della cui forza si può avere tangibile testimonianza o raggiungendo l’insenatura di Famara, lunga distesa di sabbia scura regno indiscusso dei surfisti grazie al vento che non cessa mai di soffiare (praticamente impossibile passare più di mezz’ora seduti sulla spiaggia senza combattere contro il vento che fa stare a malapena in piedi e che trasforma i granelli di sabbia in piccoli chiodi che puntellano la pelle!), o fermandosi ad osservare le scogliere de Los Hervideros. Qui coste rocciose a picco sul mare ed enormi grotte, regalano paesaggi Danteschi grazie all’impeto delle onde che vi si infrangono facendo quasi ribollire l’acqua (in spagnolo hervir significa proprio bollire).

MareSpiaggia DA IDENTIFICAREPAPAGAYOLos Hervideros

Il mio invito quindi è non farsi attrarre troppo dal turismo caotico e più conosciuto di altre isole delle Canarie ma di fermarsi a Lanzarote… una porzione di Luna sulla Terra!