Abbarbicato su una collina in Costa Azzurra tra Nizza e Monaco, quasi sospeso nel vuoto come il misterioso “Castello dei Pirenei” di Magritte, sonnecchia, affacciato su un tratto di costa da cartolina, il borgo medievale di Eze. Questo piccolo comune di quasi 3000 abitanti si estende dal bordo del mare (Eze-sur-Mer) al colle arroccato dove una rete di stradine, case medievali e caratteristiche botteghe artigiane formano il pittoresco Eze-Village. Se vi trovate in Costa Azzurra non potete lasciarvelo sfuggire!
Ho trascorso qualche ora in questo luogo fiabesco proprio mentre ero a Nizza e trovo sia una tappa imperdibile e quasi obbligata per chi capita da queste parti.
Al villaggio, abbracciato dai resti di un’ antica cinta muraria, non circolano le macchine e ci si accede attraverso un’ unica porta di accesso. Varcata La Poterne si entra in un minuscolo borgo incantato, dove non resta difficile immaginare che il celebre Walt Disney, che amava trascorrere qui le sue vacanze, potesse trarne ispirazione per le ambientazioni delle sue favole 🙂
Qui si viene per ammirare i balconi fioriti, le stradine medievali perfettamente conservate, le caratteristiche case di mattoni, i suoi vicoli nascosti profumati di gelsomino, i piccoli scorci sul mare e le dimore storiche adibite ad hotel di lusso come lo Château de la Chevre d’Or e il bellissimo Château Eza, . Fermatevi proprio in quest’ultimo, come ho fatto io, anche solo per godere del meraviglioso tramonto sulla costa che fa perdere lo sguardo fino a Cap Ferrat, gustandovi ogni minuto dell’aperitivo che potrete consumare nella sua favolosa terrazza a picco sul mare!
Vista dalla terrazza dello Château Eza
Le fotografie che condivido con voi di quella meravigliosa giornata credo siano molto più eloquenti di tante parole…..non mi resta dunque che suggerirvi di seguire il vostro istinto e perdervi tra i suoi accoglienti vicoli e magari puntare anche dritto al mare percorrendo il celebre Sentiero di Nietzsche. La storia tramanda che proprio qui, l’illustre filosofo, camminando per questo lungo sentiero che collega l’antico Eze Village alla sottostante Eze sul Mare, abbia tratto ispirazione per la stesura di una parte della sua opera “Così parlò Zarathustra“.
“Speak easy, boys!”…”Parlate piano, ragazzi!” . Continuo a ripetermelo come un ritornello durante tutto il tragitto nel vecchio black cab che, sotto una pioggerella incessante, si insinua tra le strade dello storico quartiere Shoreditch in una fredda serata di Dicembre.
Siamo tra i pochi fortunati ad avere un tavolo prenotato al “The Nightjar” pronti a vivere una serata come tante negli USA durante gli anni del proibizionismo, quando gli speakeasy vendevano illegalmente bevande alcoliche agli audaci avventori (sussurrando loro di parlare più piano quando diventavano troppo chiassosi!).
A Londra negli ultimi anni questo genere di locali ispirati ai bar segreti degli anni ’20-’30 del 900, nascosti nei sottoscala di insospettabili edifici, sta diventando una vera e propria tendenza che, partita dalla grande mela, ha trovato nella capitale inglese il suo miglior “sponsor” in Europa.
Passare una serata al Nightjar può essere davvero un’esperienza unica per chi ama le atmosfere di un tempo, lo stile retrò, la buona musica e sorseggiare cocktail strepitosi, oltre che nel gusto, anche nella “forma”. Si prenota via web con largo anticipo e una volta arrivati al civico 129 di City Road, varcando quello che apparentemente sembra un normale portone d’ingresso di uno dei tanti palazzi storici della capitale britannica, si viene letteralmente catapultati nel passato, nel più affascinante locale “speakeasy” della città.
Qui regna elegante e discreto, un vero e proprio stile di vita che, se scegliete di venire qui, consiglio di rispettare anche nell’abbigliamento 😉 ….. divertente atteggiarsi con sigari e bretelle per gli uomini e con velette e abbigliamento anni ’20 per le fanciulle!
Una piacevole musica dal vivo vi accompagnerà negli orari in cui sono previste le esibizioni live mentre, nel più totale imbarazzo della scelta, decreterete quello che per voi sembra essere il cocktail più “interessante”, nel ricchissimo menu suddiviso in 4 sezioni: Pre-Proibizionismo, Proibizionismo, Dopoguerra e Signature Cocktail. Dietro il bancone due noti bartender, Luca Cinelli e Marian Beke che sono riusciti con il loro estro e la loro bravura a far annoverare il loro ricercato locale tra i migliori 50 bar al Mondo e tra i primi 10 in Inghilterra!
Ogni drink è un’opera d’arte, reinterpretato e presentato così bene a tal punto da invogliare a fartene provare un altro anche solo per la curiosità di vedere come ti verrà servito! 🙂
Una vacanza a Londra per me non può prescindere da una serata in questo locale d’altri tempi….così come vi consiglio di fare un giro sulla ruota panoramica, ammirare la Stele di Rosetta o la splendida collezione di reperti dell’antico Egitto al British Museum, se siete qui non posso che suggerirvi di non perdervi la possibilità di trascorrere qualche ora tra i tavoli, lo swing e il jazz del Nightjar….magari bevendo un paio di Whisky di troppo vi sembrerà davvero di aver incrociato Al Capone! 😉
Raggiungere Londra diventa sempre più facile ed economico ma per trovare le migliori offerte tra i tanti voli giornalieri che dall’Italia partono per la capitale britannica vi suggerisco di buttare sempre un occhio al sito Fly Go! 😉
Siete indecisi su quale meta scegliere per un bel week end lungo di Maggio? Ma Cordoba naturalmente!
Forse non tutti sanno che questo è il mese in cui il gioiello dell’Andalusia vive il suo momento migliore. Il clima non è ancora troppo caldo (qui in estate la temperatura supera spesso i 40°!) e un fitto calendario di eventi anima ogni anno la città che fa da splendido scenario ad una successione di feste popolari ineguagliabili….ottima scusa per venire a scoprire cosa ha da offrire la città più araba d’Andalusia.
Vista sul Ponte Romano dalla Torre de la Cahorra
Splendida regione l’Andalusia. L’ho attraversata in macchina in lungo e in largo durante l’estate del 2009. Come dico sempre, per me un viaggio è il trionfo dei 5 sensi, e diventa indimenticabile quando queste impressioni sensoriali contrastano tra loro. La convivenza armoniosa di suoni, colori, sapori, odori e tradizioni in Andalusia regna inconfondibile in un elegante e pacifico connubio di delicati opposti. Un’alternante mix di passato e presente.
Cadice, la città più antica d’Europa, ma anche le gettonate metropoli della costa del Sol. Le strette stradine dei piccoli capoluoghi andalusi e i grandi spazi dei parchi protetti e delle spiagge attorno a Tarifa. La Spagna più vera e poi, poco più in là, la “solitaria” Gibilterra e le sue insegne anglosassoni. Le splendide ricchezze medievali e l’arte contemporanea di Picasso. Tornerò a scrivere di questa regione ma questo post è solo per lei, la regina di Maggio!
Se riuscite a programmare il vostro viaggio proprio in questo mese tenete bene a mente il suo ricco calendario di eventi:
– Las Cruces. La Festa delle Croci. Tra fine Aprile ed inizio Maggio ogni anno Cordoba saluta la Primavera con enormi e coloratissime croci di fiori che svettano in tutti i vicoli e le piazze della città. A volte sono decorate anche dai tipici “Mantones de Manila“, scialli multicolori della cultura popolare cittadina. Passeggiare per le vie di San Basilio, San Andrés, Santa Marina e San Agustín regala un’ immagine unica di Cordoba in questo periodo dell’anno.
– Los Patios. La Festa dei Patios. Proclamata dall’UNESCO Patrimonio Immateriale dell’Umanità, si svolge per tutta la prima metà di maggio e regala ai visitatori la possibilità di godere della bellezza dei tipici patios andalusi. Circa 40 patios aprono le loro porte ai curiosi che arrivano qui provvisti di una vera e propria mappa reperibile negli uffici del turismo, negli hotel e negli stessi patios. Ogni cortile (patio) viene decorato con i fiori più belli e, al suono del flamenco e sotto l’ombra degli aranci, si disputa una gara per decretare il più bello! Si rinnova ogni anno nel migliore dei modi l’ antica tradizione di adornare i balconi con bellissimi e profumatissimi fiori.
– Cata del Vino. Degustazione di Vini. Per qualche giorno a Maggio tutti i produttori portano i loro vini in Avenida de America.Occasione imperdibile per gustare le tapas accompagnate dai migliori vini della provincia.
–Feria. Tutti gli anni a fine maggio per una settimana, a chiusura dei festeggiamenti dell’intero mese, si celebra la festa in onore della Nuestra Senora de la Salud, patrona della città. Scenario consolidato di questa festa è l’Arenal. L’ingresso ai padiglioni è libero e i colori dei vestiti tradizionali, le corride e la musica richiamano tantissimi visitatori da ogni parte della Spagna e del mondo!
Non c’è angolo di Cordoba che non meriti una sosta e che non richiami il fascino incantato di un passato arabo che oggi affiora nella sua cucina speziata, nei suoi più imponenti monumenti, persino nei volti dei suoi abitanti e nei cortili dei suoi palazzi che molte volte mi sono tornati alla mente vagando nelle stradine della Medina di Marrakech. Tra le 3 “grandi” città della Regione (insieme a Siviglia e Granada), resta per me quella più affascinante e suggestiva. Adagiata su un’ansa del Guadalquivir, è una piccola città dalla grande storia e un capolavoro architettonico di commistione di stili che raggiunge il suo culmine nella meravigliosa Mezquita!
La lunga dominazione araba ha lasciato la sua suggestiva impronta un po’ ovunque ma fondendosi armonicamente con la cultura ebraica e cattolica dando così vita ad una quanto mai eccezionale espressione di tolleranza che ancora oggi si respira durante tutta la sua visita.
La Juderia, il quartiere ebraico medievale che si snoda attorno alla grande Moschea, è forse la parte più bella di Cordoba (non so voi ma io trovo irresistibili i quartieri ebraici delle città del mondo perché spesso sono quelli che conservano le peculiarità più suggestive). Sembra un villaggio a se stante fatto di stradine strette e tortuose e facciate bianchissime. Tutto il centro storico lo si gira a piedi e su tutto domina indiscussa la Mezquita. Visitarla lascia senza fiato (e non esagero!). L’espressione più alta dell’architettura islamica in occidente risale al 785 e fu eretta sul sito occupato da una chiesa visigota. Nel corso dei secoli è stata arricchita ed ampliata fino ad occupare un’area complessiva di quasi 23.000 metri quadrati!
Mezquita
La sua straordinaria bellezza non risiede solo nei suoi lucenti mosaici dorati e nelle file di archi bianchi e rossi che sembrano ripetersi all’infinito illuminate dal pallido bagliore della luce naturale che penetra dagli ampi finestroni, ma anche e soprattutto nell’inserimento insolito di una cattedrale cristiana, costruita al centro dell’edificio, avvenuta nel XVI secolo. Entrate dalla Puerta del Perdon su Calle Cardenal Herrero e osservate accanto ad essa una torre eretta nel XVI secolo sui resti dell’antico Minareto. Attraversate il cortile degli Aranci, dove un tempo avvenivano le abluzioni rituali che precedono la preghiera e, una volta entrati, ammirate il Mihrab. Qui la foresta di colonne ed archi delle navate islamiche diventa più imponente ed elaborata perché era proprio in questo punto che si trovava la Maksura, il luogo di preghiera dei califfi. Il portale del Mihrab è di rara bellezza. Realizzato con oltre 1500 kg di tessere d’oro che fanno sì che questa parte della Moschea-Cattedrale ricordi anche gli sfarzi di una chiesa bizantina! Mi torna alla memoria in modo vivido lo stupore provato mentre attraversavo questo capolavoro. Sono rimasta molto tempo al suo interno rapita dall’eleganza e dalla raffinatezza del susseguirsi delle colonne (con occhio attento noterete anche voi che alcune sono inclinate per via del forte terremoto di Lisbona che arrivò fin qui!). Ho lasciato più e più volte vagare lo sguardo sulle prospettive, abbandonandomi ad una permeante sensazione d’infinito che conquista e ammalia il visitatore.
MezquitaMezquita – perimetro esterno delle muraMesquita – Mihrab
Con gli anni ho finito per associare Cordoba quasi esclusivamente alla Mezquita, tanto mi conquistò la sua bellezza, ma oggi, mentre scrivo questo post, mi tornano in mente tanti altri suoi tesori. Ricordo la lunga passeggiata sotto il sole caldissimo di Agosto alle 2 del pomeriggio alla ricerca di un gioiello in filigrana d’argento (la lavorazione dei gioielli è senza dubbio la tradizione più famosa di Cordoba ed una delle principali attività economiche della città. Usando tecniche molto raffinate qui si producono gioielli in filigrana con disegni che ricordano il pizzo). Per caso giunsi a scoprire il mercatino municipale dell’artigianato, Zoco de Artisania, con un ampio patio su cui si affacciano diversi negozi-laboratorio di piccoli artigiani. Ricordo la “caccia” alla stradina più piccola della città, nota con il nome di Calleja del Panuelo, così stretta che deve proprio il suo nome al fatto di non superare la larghezza di un fazzoletto (in spagnolo panuelo) e alla Calle de las Flores, non lontana dalla Mezquita, tutta ornata di vasi colmi di fiori e piante, perfetta per foto da cartolina!
Cortile del mercatino artigianale ZocoAlcazar de los Reyes Cristianos _ Giardini
Mi torna in mente la sosta in uno dei tanti bar ricavati proprio attorno alle fontane dei patios dei palazzi, coloratissimi e profumatissimi. Rivivo l’emozione della mattinata trascorsa passeggiando nei bellissimi giardini dell’ Alcazar de los Reyes Cristianos. Questo antico palazzo che domina il Guadalquivir, fu per oltre 300 anni la sede dell’inquisizione spagnola. Un edificio che ancora una volta mostra le diverse facce di questa città: un struttura moresca, circondata da giardini con fontane zampillanti, che al suo interno custodisce mosaici romani dei tempi di Augusto e che fu utilizzata per ricevere i sovrani fedeli alla chiesa cattolica! Dai suoi bastioni una splendida vista sul ponte romano difeso dall’imponente torre merlata costruita dai mori e chiamata Torre della Calahorra.
Patio di un bar
Proprio a Cordoba mi sono anche concessa il piacere di assistere al mio primo e unico spettacolo di Flamenco, in una cornice d’eccezione: il Tablao Cardenal. Di fronte alla Mezquita, cercatelo e acquistate un biglietto per godervi, sorseggiando un buon bicchiere di sangria, l’eleganza e la sensualità dei rinomati artisti che d’estate si esibiscono nel suo grande patio.
Tablao Cardenal _ spettacolo di Flamenco
Per dormire respirando la storia antica della città, vi consiglio vivamente l’hotel con patio molto caratteristico Hacienda Posada de Vallina. La scelta mi ha permesso di godere non solo della fantastica ubicazione vicinissima alla Moschea, ma anche di una atmosfera elegante e rilassata di cui si racconta abbia beneficiato anche Cristoforo Colombo che dormì proprio qui nella stanza numero 204! 😉
Non vi resta che fare le valige e partire alla volta di questo gioiello andaluso che vi assicuro vi resterà davvero nel cuore.