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Mykonos: una splendida sorpresa! (Parte III – i ristoranti)

La più grande sorpresa Mykonos me l’ha riservata per l’incredibile proposta di ristoranti disseminati nelle vie del centro (Chora).
Se sono arrivata sull’isola assolutamente consapevole che il mare che mi aspettava sarebbe stato più bello che ai Caraibi, o che le casine bianche e celesti in tipico stile cicladico sarebbero state lì ad impreziosire il panorama, la quantità, la qualità e l’indiscussa bellezza del design della stragrande maggioranza dei ristoranti invece mi hanno davvero stupita!
Che in Grecia si mangiasse bene, avendola girata un po’, lo sapevo già, ma che si potessero trascorrere le serate deliziando occhi e palato in cornici così uniche e suggestive non potevo immaginarlo.

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Tendenzialmente a Mykonos ci si può concedere la libertà di farsi ispirare dal posto che “a pelle” sembra il più interessante ed entrare quindi solo perché ce lo ha suggerito l’istinto ma, ovviamente, come in tutti i posti del mondo, facendo sempre attenzione a considerare il rapporto qualità/prezzo/presentazione di un ristorante/taverna considerata anche la zona in cui è collocato.  Le “fregature” saranno più possibili nei locali in cui i camerieri continuano a richiamare all’esterno l’attenzione dei passanti invitandoli ad entrare, oppure nelle zone del centro della Città di Mykonos che considero un po’ “acchiappa-turista”….è il caso questo del quartiere Little Venice o delle piazze più grandi e più frequentate vicino al porto.
Il mio consiglio è di prediligere le viuzze meno trafficate e di buttare sempre un occhio all’interno del locale prescelto perché spesso, solo passando davanti all’entrata, non si può nemmeno immaginare lo spettacolo che tanti ristoranti riservano al loro interno ;-).  Date un’occhiata anche ai menù che in molti dei ristoranti che vi consiglio in questo post, propongono non soltanto piatti tipici greci preparati nel pieno rispetto della tradizione, ma anche alcuni rivisitati o arricchiti da contaminazioni di altre cucine il cui risultato, inaspettato, lascia davvero soddisfatti!

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Ristoranti a pelo d’acqua a Little Venice

Vista la vasta scelta, la curiosità e la voglia di vedere  il frutto dell’estro dei designer, che a Mykonos si sono sbizzarriti come fossero stati a New York :-), abbiamo deciso di provare quanti più ristoranti possibili e il risultato è stato che in questo paradiso nell’Egeo, ci si viene anche per deliziare il palato!

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Ecco qui tutti gli indirizzi (si trovano tutti nella città di Mykonos) da non perdere per la particolarità della location e per la qualità del cibo:

M-EATING
Il ristorante della seconda sera a Mykonos….una scelta perfetta!
Le ottime recensioni su Tripadvisor sono affidabilissime. Un posticino ricavato all’interno di un edificio bianco come la panna, con una sala interna e un patio esterno che ricorda l’atmosfera che si respira una sera a cena tra amici in un terrazzo shabby chic!
Tra le proposte consiglio le capesante aromatizzate all’arancia e il Tuna Burger. Delizioso il filetto di spigola con crema di patate e piselli e tra i dolci non c’è che da scegliere tra i buoni e i buonissimi :-). Personalmente mi sarei abbuffata di cheesecake  rigorosamente fatta in casa.

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Ristorante M-Eating _ Immagine presa dal sito web del Ristorante
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Ristorante M-Eating _ patio. Immagine presa dal sito web del Ristorante

 

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M-Eating _ Filetto di Spigola
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M-Eating _ Capesante all’arancia

MAMALOUKA
Che posto ragazzi!! Bianco a volontà e verde brillante come le fronde degli alberi sotto cui ci si ritrova a cenare in un’atmosfera romantica. Come in tutti i ristoranti di Mykonos, anche se avete la prenotazione, c’è sempre da aspettare un po’ prima di sedersi ma l’attesa viene addolcita da un buon bicchiere di vino servito al bancone del bar! Qui si mangia in un vero e proprio giardino super alla moda con luci soffuse e piatti tipici della cucina mediterranea e greca come la buonissima Moussakà.

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Menu Mamalouka
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Lady Pillo al Mamalouka

KALITA
Atmosfera romantica assicurata in questo delizioso giardino dove vi verranno serviti piatti tipici della tradizione greca non soltanto di Mykonos. Gli aromi, i sapori e i colori delle Cicladi li trovate tutti qui!

LOTUS
Una piccola e deliziosa taverna che propone ancora piatti tipici della tradizione isolana fatti in casa. Il posto è di quelli che ti resta impresso per la piacevole musica di sottofondo e il profumo dei coloratissimi fiori che scendono dal soffitto di questo patio che sa ancora di passato, in una Mykonos che rincorre il futuro rendendo scintillante il suo presente. I piatti sono molto buoni ma qui, a fare davvero la differenza, è l’atmosfera raccolta e la cordialità della “padrona di casa” che amerà descrivervi con cura i semplici e genuini piatti che vi servirà al tavolo.

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Bancone del Bar del Ristorante Lotus

KOURSAROS
Un’altra ottima scelta per deliziare occhi e palato ;-).
Qui potete gustare ottimi piatti di pesce fresco in un’atmosfera che ricorda una vecchia nave corsara, il tutto, ovviamente, in un ambiente dal design ricercato e di tendenza. Bellino anche l’angolo bar dove potrete ammazzare il tempo in caso di attesa. Prenotate sempre con largo anticipo!

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Area Bar _ Ristorante Koursaros

INTERNI
Location favolosa per questo ristorante di grande tendenza. Nonostante la prenotazione (qui è davvero obbligatoria!), l’attesa è stata piuttosto lunga ma ripagata dall’atmosfera circostante. Si cena sotto le stelle ai tavoli disposti attorno alla grande isola luminosa del bancone del bar dove giovani e bellissime ragazze amano trascorrere la serata ascoltando la musica di sottofondo e facendosi ammirare da chi è intendo a gustargli ottimi gamberetti in tempura al sesamo e fiocchi piccanti  🙂
Non è il mio ristorante preferito per il cibo (conto anche parecchio salato!), ma sicuramente il top per la bellezza dell’ambiente e il raffinato design.

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Ristorante Interni. Immagine presa dal sito web del ristorante.

AVRA
Un altro bel giardino nei pressi di via Matogianni. Tantissimi fiori profumati, balconcini colmi di bouganville, scale, candele e vasi intorno a voi e la sensazione di trovarsi seduti in un vecchio set cinematografico. Atmosfera rilassata, romantica e non troppo patinata in questo locale dove si viene per assaggiare i tipici piatti della cucina greca ma anche fusion. Un indirizzo da tenere a mente!

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Ristorante Avra. Immagine presa dal sito web del ristorante.

SUBA
Per chi, come me, non riesce a rinunciare ad una cena giapponese ovunque si trovi! ;-).
In una piccola via defilata rispetto alle circostanti stradine affollate, Suba saprà regalarvi una serata rilassata e gustosa.
I tavoli all’aperto sono pochi quindi anche qui conviene prenotare per tempo. Questo locale è sbarcato a Mykonos dopo il grandissimo successo riscosso ad Atene e il suo ambiente minimalista, semplice ma elegante, e la sua cucina giapponese rivisitata con qualche tocco “occidentale” meritano una sosta!

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Ristorante Suba. Immagine presa dal sito web del ristorante.

Ragazzi, si potrebbe scrivere una “Divina Commedia” recensendo i ristoranti di questa magica isola perciò sbizzarritevi!
E con lo stomaco pieno, concludete la serata in uno o più dei tantissimi locali disseminati per la città. Esplorate ogni più piccolo angolo del suo dedalo di vie (vi sembrerà di girare a vuoto perché tutto si somiglia ma niente è uguale)….le sorprese più belle sono spesso nascoste e defilate.

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Un drink al Babylon Mykonos

Nei locali si entra senza pagare l’ingresso ma solo la consumazione. Entrate ed uscite anche solo per curiosare e divertirvi al suono della musica greca di tendenza del momento nei tanti locali a pelo d’acqua di Little Venice. Vi ritroverete a fare le 5 del mattino, ballando, passeggiando e chiacchierando senza esservene nemmeno accorti!
Noi abbiamo adorato un posticino, il Rock ‘n Roll Bar,  dove si bevono ottimi cocktail e si ballano le hit del momento e quelle più gettonate del passato.

 

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Rock ‘n Roll

Un ultimo consiglio prima di dare l’arrivederci a Mykonos, questa volta riservato solo alle fanciulle: lasciate a casa i tacchi! qui è impossibile camminare sulle strade ciottolose se non si hanno ai piedi comode “pianelle”….di qualunque tipo (le boutique ne vendono di ogni sorta anche per le più modaiole 😉 ) purchè basse! Se proprio non volete rinunciare a sentirvi belle, potete sempre portare con voi nella borsa un cambio scarpa da sfoggiare una volta entrate nel vostro locale preferito 😉

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Lady Pillo con le pianelle! 🙂

 

 

 

 

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Innamorarsi di Budapest

Di Budapest te ne innamori appena scendi dall’aereo!
L’Aeroporto Ferihegy, commercialmente noto come Aeroporto Internazionale Budapest-Ferenc Liszt, è già di per sé una piacevole scoperta: ordinato, moderno, pulitissimo e non troppo lontano dal centro città ma, soprattutto, con un sistema di “incanalamento” della fila per i taxi “sicuri” assolutamente da prendere a modello, specialmente per noi italiani! 🙂
Una segnaletica striscia a terra ti conduce al servizio taxi ufficiali (Zona Taxi) e alle altre ugualmente affidabili e sicure compagnie private tra cui la FoTaxi che, per circa 20 euro, dopo aver smistato con cura e rapidamente i passeggeri in attesa, in poco più di mezz’ora ti porta comodamente a destinazione (la tariffa varia a seconda della zona da raggiungere ma, di fatto, arrivare a Pest è molto conveniente, e può arrivare a costare un massimo di 25/30 euro).

Se il buon giorno dunque si vede dal mattino, la vacanza non poteva che riservarmi splendide sorprese! E in effetti è stato proprio così. Un week end lungo di San Valentino soleggiato, freddo quanto ti aspetti nel mese di Febbraio ma con un bel cielo terso,  e una piacevole assenza delle orde di  turisti che assalgono solitamente la città in periodi più gettonati come Natale e primavera.

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Pest , lungofiume _ Una delle tante statue di bronzo sparse per la città

Molto spesso ho letto e sentito paragonare la capitale ungherese a Praga. Personalmente, al di là del fascino malinconico che credo accomuni molte tra le più belle e note città dell’est europeo, non trovo il paragone molto calzante!
Budapest ha un’anima tutta sua, dove il passato non è mai lontano ma le cui cicatrici, almeno apparentemente, o almeno per me, sembrano “nascondersi meglio” e far capolino meno prepotentemente che altrove. Anche nel mostrare il suo difficile passato, Budapest sa essere discreta, riservata e rispettosa di chi vuole conoscerne le sue vicissitudini ma senza volersele vedere sbattute in faccia …. un’elegante signora eclettica ed impenetrabile come i suoi abitanti che, vuoi  per una lingua non semplicissima, vuoi per la moneta diversa da quel tanto diffuso Euro, sembrano vivere quasi in disparte nel vecchio continente, così da donare quel senso di unicità meraviglioso a questo gioiello architettonico che osserva i suoi vicini coraggioso e nobile, a cavallo del Danubio, tra le colline di Buda ad ovest e la grande pianura ad est, per sedurti e farti innamorare. Sullo sfondo un “palcoscenico” puntellato dalla serie di ponti più affascinanti che abbia mai attraversato e avuto il piacere di osservare e che, al tramonto, raggiunte il culmine della bellezza con il Liberty Bridge (Szabadsag hid).

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Buda _ Ponte della Libertà

Sono partita per Budapest bramosa di vedere il suo suggestivo Parlamento, il noto Ponte delle Catene, i bagni termali….poi arrivo lì e scopro che a lasciarmi il segno sono stati alcuni dettagli meno conosciuti come la sua antichissima metropolitana, le vie più lontane dal frequentatissimo quartiere Belvaros, la parte di Andrassy Utca delle ambasciate e degli edifici più eleganti che non punta dritto al Danubio ma al Piazzale degli Eroi, il suo più suggestivo “ruin barSzimpla Kert , le tante statue di bronzo disseminate per la città, la bella Szabadsag ter (la piazza dell’Ambasciata USA) e, se i particolari sono spesso a fare la differenza, il toccante messaggio inciso nella scultura di fronte la casa del Terrore che simboleggia la Cortina di Ferro ed infine, la sua cucina tradizionale che ha saputo dotarsi di quel tocco di internazionalità da far tranquillamente annoverare Budapest tra le migliori città europee per offerta e varietà, oltre che per l’alto livello di ristoranti e pasticcerie!

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Pest , Andrassy Utca _ Monumento “Cortina di Ferro” di fronte la casa del Terrore

Un week end lungo può bastare come primo approccio alla città…ma una seconda o terza visita possono regalare utili ore in più per poter fare tutto quello per cui venire a Budapest è assolutamente consigliabile. Presto tornerò anche io per vedere e fare ciò che dopo il bel week end manca ancora all’appello:
– Rilassarmi alle terme Széchenyi o ai Bagni Gellért
– Girovagare tra le statue del Memento Park
– Godermi il tramonto sulla città da uno dei tanti battelli che effettuano romantiche gite sul Danubio (un’alternativa al battello è la linea 2 del tram che attraversa tutto il centro storico della città lungo le sponde del Danubio)
– Godermi una mattinata di sole sull’isola Margherita
– Scattare una bella foto ai “ragazzi della via Pal” di fronte al civico 11 di Prater Utca.

Ora posso semplicemente provare a farvi sognare di essere lì o ispirarvi per organizzare un vostro prossimo viaggio, raccontandovi cosa vale davvero la pena fare e vedere per me una volta arrivati e con un paio di giorni a disposizione!

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Pest _ Statua in bronzo di Imre Nagy che guarda verso il Parlamento

Cercate una sistemazione a Pest innanzitutto! E’ a est del Danubio che troverete le zone più vive della città e la maggior parte delle attrazioni e da qui, con assoluta facilità, potrete raggiungere la collina di Buda grazie ai tanti ponti che collegano le due sponde del fiume. Budapest offre ancora eccellenti sistemazioni a prezzi molto convenienti…potrete soggiornare in hotel 5 stelle al costo che solitamente caratterizza un 3/4 stelle in una qualunque altra città del vecchio continente!

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Duna Korzò (Lungo Danubio) , Pest _ Kiskiralylany (Principessina), statua in bronzo

Indipendentemente dall’ora di arrivo in città, puntate dritto al Danubio! Il primo impatto con Budapest dovete averlo da lì.
Se siete a Pest godrete della vista sul Palazzo Reale e sulla Citadella, se vi trovate a Buda ad incantarvi sarà il profilo neogotico del Palazzo del Parlamento e, dovunque vi troviate, la scenografia sarà sempre e comunque impreziosita dalla vista dei 4 bellissimi ponti principali che collegano le due sponde del fiume: il Ponte Margherita, il Ponte delle Catene, il Ponte Elisabetta e il Ponte della Libertà.

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Pest _ Ponte delle Catene

Questo primo approccio servirà solo per caricarvi del giusto spirito con cui visitare questa città: un mix di curiosità, ammirazione, romanticismo e relax.
Armati di tanto bagaglio emotivo, percorrete le strade del quartiere Erzsébetvaros, non mancando di attraversare Andrassy Utca verso la Basilica di Santo Stefano dove entrerete per salire sulla sua cupola e godere dello splendido panorama su tutta la città  e dove varrà la pena soffermarsi qualche minuto per vedere la reliquia della mano destra del re-santo Stefano.
Dirigetevi più a nord verso il quartiere Lipotvaros per raggiungere la bella piazza Szabadsag. Un rettangolo arioso ed elegante dominato dall’edificio dell’Ambasciata USA e dal memoriale dell’Esercito Sovietico a farle da storico contraltare! Arrivateci passando davanti il colorato edificio art noveau del Posta Takarekpenztar (Postal Savings Bank) e proseguite poi verso il Parlamento non prima di averlo osservato insieme alla Statua di Imre Nagy su un piccolo ponte in bronzo.

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Pest _ Szabadsag tér

Arrivati davanti al Parlamento fermatevi e scattate le consuete foto di rito ma godetevi soprattutto la sua elegante maestosità che per un attimo sembra catapultarvi a Londra di fronte al ben più lontano palazzo di Westminster!
Passeggiate sul lato del palazzo che si affaccia sul fiume, riempite gli occhi e il cuore con la vista verso Buda e il ponte delle Catene e mentre vi dirigete verso Belvaros, osservate in silenzio le sessanta paia di scarpe di bronzo in memoria della Shoa.
60 paia di scarpe che sembrano vere, 60 paia di scarpe che tolgono il respiro e che ricordano agli occhi di chi le osserva la ferita più grande della città che porta il nome di Olocausto.

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Pest _ Memoriale Shoa

Una targa spiega in lingua ungherese e inglese, il senso del monumento. È il memoriale dell’eccidio ebraico avvenuto nell’inverno tra il ’44 e il ’45. Le Croci Frecciate collaborarono con i nazisti nel processo di deportazione e assassinio di migliaia di ebrei ungheresi. Il Danubio a fare da fossa comune per uomini, donne e bambini torturati, violentati e poi trascinati sulle sponde di Pest, derubati delle proprie scarpe e della propria dignità.
Legati a gruppi di tre venivano trascinati  in acqua dal peso inerme del cadavere della persona che si trovava al centro e a cui senza pietà si puntava la pistola. Una sola pallottola e in fondo al fiume, nella corrente, tre anime senza colpa.  Un memoriale che colpisce dritto al cuore come l’albero della vita nel cortile della Grande  Sinagoga. Andate a vedere questo edificio moresco, il più grande di culto ebraico presente in Europa e secondo solo alla Sinagoga di New York.
Il salice piangente di Imre Varga sistemato nel cortile della Sinagoga Dohany è fatto di tante piccole foglie d’argento ognuna della quali rappresenta una persona, una vita umana volata via d’improvviso come le foglie in autunno.

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Pest _ Albero della Vita nel cortile della Grande Sinagoga

Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente” scriveva Indro Montanelli e la straordinarietà del popolo ungherese risiede nella sua capacità di non dimenticare ma allo stesso tempo di saper guardare al presente e al futuro e ingegnarsi ed è così che, non molto lontano dalla Sinagoga, potrete concedervi una pausa  nella più fantasiosa espressione dell’originalità cittadina costituita dai “ruin  bar”: il Szimpla Kert.
I pub in rovina sono  una peculiarità di Budapest e nascono dall’estro e dalla fantasia di giovani intraprendenti che, da vecchi edifici in rovina appunto, hanno deciso di ricavare suggestivi angoli di ritrovo frequentati  da turisti e molta gente del posto.

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Pest, quartiere ebraico _ particolare del “ruin bar” Szimpla Kert
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Pest, quartiere ebraico _ Szimpla Kert

Tra i 100 bar più belli del mondo secondo l’autorevole Lonely Planet,  il Szimpla Kert, ricavato all’interno di una fabbrica abbandonata, non può che conquistare gli avventori che qui vengono per bere una birra, per ascoltare musica dal vivo, ballare o assistere a mostre fotografiche o di design, il tutto in un’atmosfera surreale che poco a che fare con il concetto di bar/pub tradizionale che tutti noi abbiamo in mente. Tante sale eccentriche con strani neon alle pareti o insolite sculture, angoli arredati come vecchi salotti o sensuali boudoir, banconi circondati da piante e un enorme cortile con sedie e biciclette appese a cielo aperto. Un posto da non perdere a Budapest incastonato in una gradevole via, Kazinczy Utca, vicinissima a Wesselenyi Utca, altro caratteristico gioiellino urbano pieno di wine bar e caffè intimi e alternativi così diversi dai turistici locali di Belvaros che comunque merita una visita.

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Pest, quartiere ebraico _ Interno dello Szimpla Kert

Sempre a Pest, fermatevi in mezzo alla Piazza degli Eroi e respirate tutto il suo simbolismo, proprio lì vicino i Bagni Széchenyi, e il fiabesco Castello di Vajdahunyad ai cui piedi d’inverno entra in funzione la pista di pattinaggio sul ghiaccio più grande d’Europa. Nel tragitto verso la piazza degli Eroi al 60 di Andrassy Utca, trascorrete un paio d’ore nella Casa del Terrore, il museo allestito nell’ex sede centrale della temutissima polizia segreta.

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Pesy _ Castello di Vajdahunyad

 

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Pest_ Ingresso Casa del Terrore

Lasciate Pest e attraversando il Ponte delle Catene raggiungete Buda, salite sulla Budavari Siklò, la funicolare del 1870 che vi porterà in cima alla collina del Castello e una volta lì girate nei giardini del Palazzo Reale godendovi il panorama dai tanti punti panoramici che faranno solo da più modesto preludio all’incredibile vista che vi incanterà dal vicino Bastione dei Pescatori, proprio lì dove ad aspettarvi c’è anche la Chiesa di Mattia che forse vedrete troppo velocemente perché rapiti dal panorama antistante e dal tramonto più bello sulla città di Pest. (Altro punto panoramico verso il Parlamento, oltre il Bastione e sempre a Buda, molto meno noto è quello costituito dalla Piazza Batthyany….è un segreto…non diciamolo troppo ai turisti! 😉 )

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Buda _ Funicolare

 

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Buda _ Vista sul Parlamento dal Bastione dei Pescatori

Già che siete da questa parte della città, non vi resta che concludere la giornata in un ristorante FAVOLOSO: Arany Kaviar . Sedetevi in questo salotto rosso e gustate qualsiasi piatto…anche se non capirete cosa state mangiando il vostro palato vi ringrazierà! 😀 … due passi per smaltire la cena, la splendida vista notturna verso Pest e la felicità è servita!
Un po’ caro per gli standard della città ma altrettanto degno di nota il ristorante Onyx a Pest. Molto chic e dall’arredamento ricercato, vi farà dimenticare di essere a Budapest ed uscendo vi chiederete che fine ha fatto l’Empire State Building! Ma qui siamo in Europa, questa non è New York anche se ci si può divertire lo stesso la sera, basta mettersi in fila per entrare in uno dei tanti locali di tendenza sulla Szécheny István. Noi abbiamo scelto il BadGirlz Bar & Club…un gettonato incrocio tra il  Coyote Ugly di stampo USA e il nostrano Loolapaloosa meneghino!

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Pest _ BadGirlz Cafè & Club

Ottimi coktail, bella musica e allegre coreografie sul bancone del bar delle sue graziose bariste, clientela giovane ed internazionale dove i maschietti potranno finalmente dire di aver ammirato anche le famose bellezze ungheresi (e non mi riferisco a quelle architettoniche!) 😉

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Pest, Duna Korzò (Lungo Danubio) _ Particolare statua di bronzo con sullo sfondo il Tram della Linea 2 che pecorre il centro città lungo il fiume